Secondo Caliendo, come in ogni settore, anche nel calcio possono esistere casi isolati di comportamenti scorretti, ma non si può generalizzare. Ha sottolineato che il vero problema potrebbe risiedere nei settori giovanili, dove la professionalità non sempre viene rispettata. Caliendo ha ribadito che nel calcio “non si può mettere un bidone in nazionale se ne abbiamo dieci più bravi di lui” e che gli allenatori non rischierebbero mai la propria carriera per favorire un giocatore non all’altezza. Ha invitato quindi a non fare di tutta l’erba un fascio e a distinguere tra casi isolati e sistema".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/a5c76f39963bf5748f022165a9374596-scaled-e1775745188345.jpg)