Poi il legame con la famiglia e il cinema: "La mia storia parte da lontano, tra mio padre e mio zio che hanno costruito un percorso nel cinema internazionale. Io ho prodotto oltre 400 film, ma il calcio è un’altra cosa: è come un thriller, non sai mai come va a finire. Quando ho preso il Napoli era una scommessa, ma bellissima".
Sulla stagione: "Ce lo chiediamo anche noi: troppi infortuni. Senza questi problemi forse avremmo potuto lottare per un altro Scudetto. Ora resta ancora una piccola speranza, ma non sarà semplice. L’obiettivo è fare meglio il prossimo anno".
Infine su Conte e la Nazionale: "Con lui c’è un grande rapporto, è una persona intelligente e vorrà garanzie. Oggi però la federazione è ferma, aspetta senza decidere. Se vorrà andare, non sarò io a fermarlo, ma credo che prima voglia certezze che al momento non ci sono".
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