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calcionapoli1926 interviste Corvino difende il Lecce: “Gli stranieri nei vivai sono una necessità”

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Corvino difende il Lecce: “Gli stranieri nei vivai sono una necessità”

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Le parole del dirigente
Mondò Giovanni

Pantaleo Corvino, responsabile dell'area tecnica del Lecce, è tornato a difendere la politica del club salentino sull'utilizzo di calciatori stranieri nei settori giovanili, tema che ha acceso il dibattito nel calcio italiano. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Corvino ha risposto alle critiche di chi indica il Lecce come un esempio negativo per il calcio italiano.

Corvino affonda: "Attaccare il Lecce non fa onore a nessuno"

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Corvino rimanda al mittente con forza tutte le accuse: "Sarò sincero e voglio urlarlo per l’ultima volta: non fa onore a nessuno trovare nel Lecce, nel momento storico che il calcio italiano sta attraversando, un esempio negativo. Come responsabile dell’area tecnica quando devi costruire per trasformare le migliori potenzialità in qualità diventa necessario andare a cercarle dove sono, anche lontano: questo se ne trovi pochissime nel tuo territorio e non te lo puoi permettere economicamente in Italia".


Corvino sottolinea come per il Lecce questo modello sia un obbligo di sostenibilità: "Come si fa a non capire che per club come il nostro tutto questo è una necessità, che diventa l’unica condizione e si trasforma anche in virtù? Tutto questo non è facile, ci vuole coraggio, ma è l’unica strada per sforzarsi a portare più risorse tecniche possibili in prima squadra sperando che si trasformino anche in risorse economiche. E questo ti consente allo stesso tempo di mantenere la Primavera 1 di Serie A e competere contro i club più blasonati. Il Lecce rimane sempre nelle regole. Se poi uno va a vedere la nostra storia, con me responsabile dell’area tecnica, si renderà conto che dalla Primavera sono venuti fuori scudetti e risorse tecniche con ragazzi italiani come Miccoli, Pellé, Rosati, Rullo, quando li ho potuti cercare e trovare".