Corradi si tuffa in questa nuova avventura come allenatore in prima dopo otto anni nel settore giovanile della Figc fino all'esperienza al fianco di Massimiliano Allegri nello staff del Milan: "Quando ti cerca la Sampdoria non si può pensare di dire di no: ho lasciato il percorso in Figc perché avevo bisogno di un progetto tutto mio. So benissimo che essere allenatore della Samp significa creare aspettative e responsabilità, ma nella mia carriera non mi sono mai tirato indietro", prosegue Corradi che abbraccia Attilio Lombardo ("Farà parte del mio staff, è una persona fantastica: sicuramente aiuterà a trasmettere il dna Samp") e Massimo Mutarelli. Anche lui sarà al suo fianco nonostante le polemiche per il suo passato da centrocampista nel Genoa.
Corradi è chiarissimo: "Lui mi ha detto che se fosse stato un problema, avrei dovuto lasciarlo a casa e questo rende bene l'idea dell'immagine della persona che è Mutarelli. Ho sentito parlare di una bandiera del Genoa che arriva alla Samp: le bandiere - ha concluso - sono Del Piero e Totti che hanno giocato 15 anni nello stesso club".
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