Sull'impatto di Antonio Conte
—“Per come era partito il Napoli, nessuno poteva immaginare di vederlo in questa posizione. Conte, però, ha idee chiare e obiettivi precisi. Non ci aspettavamo risultati così immediati, anche perché lui parlava di un progetto a lungo termine, e invece il suo impatto è stato evidente fin da subito”.
Sulla mancata sostituzione di Kvara
—“Siamo rimasti tutti sorpresi dal mercato. Conte aveva espresso chiaramente il desiderio di rimpiazzare Kvara, ma farlo a gennaio è sempre complicato, perché le società e i giocatori ti mettono con le spalle al muro. Certo, vedendo il mercato del Milan, che ha preso giocatori straordinari, viene da chiedersi perché il Napoli abbia incontrato così tante difficoltà nel sostituire Kvara adeguatamente”.
Sulla disparità di trattamento tra Osimhen e Kvara
—“Effettivamente, vedere Osimhen valutato 80 milioni è un po’ penalizzante. Io credo che la cessione di Kvara andasse fatta, perché il ragazzo aveva manifestato il desiderio di andare via, e per monetizzare al massimo era necessario venderlo. Tuttavia, c’è stato un errore a monte: quando il Napoli ha vinto lo scudetto, avrebbe dovuto blindare subito tre o quattro giocatori chiave con contratti adeguati. Così avrebbe avuto il coltello dalla parte del manico nelle trattative”.
Sulle squadre che si contenderanno il primo posto
—“Penso che alla fine se la giocheranno Inter e Napoli, ma l’Atalanta resta un’incognita. Se riprende il ritmo, sappiamo quanto possa essere pericolosa. Contro la Roma ho visto un Napoli un po’ stanco, sta avendo qualche calo fisico, ma senza le coppe potrebbe recuperare presto”.
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