Il Napoli gioca con la testa, applicato in maniera feroce. Il suo alfiere si chiama Juan Jesus, un giocatore che è diventato addirittura prioritario davanti a uno come Buongiorno. Uno che si applica in maniera feroce e non sbaglia una palla. Testa. Cuore. Questa squadra ha cuore. Il cuore io lo identifico nel capitano. Il capitano sta dovunque. A destra, a sinistra, in metà campo, in avanti, va a cercare di segnare, va sull'ala. Sta dovunque. Perché ha trovato una collocazione per lui ideale: quella di essere l'uomo che organizza l'azione del Napoli in alternativa a Lobotka e McTominay. E gambe. Le gambe sono le sue. Quelle di Scott, hurricane Scott McTominay. Dieci chilometri a partita li fa facili, ne fa 10,6, 10,3, 10,4... supera sempre i dieci chilometri e lo fa con costrutto, coadiuvato da un grande Lobotka ed è una categoria, una taglia fisica superiore a tutti. Si sta sublimando in un ruolo di centrocampista a tutto campo in maniera straordinaria. Ma sono tutti sul pezzo, come degli operai specializzati che ogni tanto diventano artisti. Se questo è il Napoli che è sceso dalle montagne russe e che ora pare determinato, costante, ci ha regalato un ottimo Natale con la Supercoppa Italiana, ci ha regalato un ottimo San Silvestro con la vittoria di Cremona, ora ci regala una buonissima Epifania, Ma guardate che il calendario ci dice delle cose importantissime. Perché il Napoli è arrivato a sei vittorie in trasferta su dieci partite. Perché su 17 giocate il Napoli ne ha fatte ben dieci in trasferta. Dove ne ha perse quattro e tre in Champions. E dove sembrava il vulnus invece doppia vittoria fondamentale tra Cremona e Roma con la Lazio. Dopo aver battuto anche la Roma, l'Olimpico è terra di conquista per Antonio Conte.
Ebbene... Il Napoli adesso ha tre trasferte, di cui una in Champions difficilissima perché deve giocare a San Siro con l'Inter l'11 gennaio, a Torino con la Juventus il 25 gennaio, nel frattempo va a Copenaghen in quello che è uno spareggio praticamente di Champions il 20 gennaio. Ma in casa ha quattro partite che sono Verona subito dopo l'Epifania, poi c'è il recupero col Parma, poi c'è il Sassuolo e la Fiorentina. E il Napoli in casa ha fatto sei vittorie e un pareggio, solo con il Como al Maradona. Ci hanno perso la Juventus, ci ha perso l'Inter. Cioè il Napoli in casa ha un altro passo. Ecco perché il famigerato gennaio che tanto preoccupava tutti comincia subito ad assumere un aspetto diverso. In tutto questo c'è anche la partita col Chelsea, che ha perso Maresca che se n'è andato perché quella è una polveriera, quella società come il Manchester United è una polveriera letteralmente. Spendono, spandono, ma non c'è tecnico che riesca a rimanere, altro che la stabilità del Napoli con De Laurentiis che vuole far Conte diventare, non dico il suo Ferguson, ma il suo allenatore per tanti anni ancora. Insomma, non vi focalizzate sul mercato, ma fregatevene di sto mercato, scrivete solo di mercato, pensate solo al mercato. Godetevi questo Napoli, perché è un Napoli veramente straordinario e mi piacerebbe questa sera vedere la faccia di Marotta appellandolo con una parola di Antonio Conte: agghiacciante".
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