Chiariello ha poi sottolineato l'impresa del Napoli e l'importanza di questo pareggio: "Il Napolinon perdeva al Maradona da dicembre: ha passato l’anno imbattuto in casa, unica squadra d’Europa. Era stata una romana a batterlo: la Lazio di Sarri. Sembrava che oggi la Roma, con quel diavolo di Malen — centravanti con i fiocchi, già diversi gol per Gasperini — potesse riuscirci. La Roma, che quando va in vantaggio non si fa mai riprendere, è andata avanti due volte ed è stata rimontata due volte: la difesa meno battuta del campionato. Questo pareggio tiene la Roma a distanza di tre punti, fondamentale. Porta la Juve a meno quattro. Questo pareggio ci tiene a galla. Abbiamo perso McTominay, chissà per quanto. Ora Rrahmani, che nel causare il rigore probabilmente si è fatto male seriamente. Spinazzola con quella smorfia preoccupa. Si contano i pezzi. Eppure il Napoli ha reagito. La squadra è viva, resiliente, solidale. Dopo il rigore e gli infortuni, qualunque altra squadra si sarebbe arresa. Il Napoli no: si è aggrappato alla partita".
Infine un chiarimento sull'obiettivo stagionale della squadra azzurra: "Il frame, per usare un termine caro alla psichiatria, è negativo rispetto agli obiettivi stagionali. La lotta scudetto è ormai un’illusione. L’obiettivo primario era la Champions, fondamentale dal punto di vista economico e sportivo. Uscire così presto è stata una grande delusione".
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