Il durissimo editoriale del noto giornalista, intervenuto in diretta ai microfoni di Canale 21
Dall’Iraq arriva un gol pazzesco, rovesciata clamorosa dal limite dell'area VIDEO
Intervenuto con il suo classico editoriale post-partita, Umberto Chiariello è intervenuto in diretta su Canale 21 per commentare la disastrosa sconfitta subita dal Napoli in casa del Venezia. Ecco, dunque, quanto affermato.
Chiariello lancia l'ultimatum: "Allegri, il Bodo è l'ultima spiaggia!"
"Una sola parola per essere subito chiari e netti: è crisi, crisi, crisi nera. Rrahmani, che è uno dei leader della squadra, fa un errore colossale e il Venezia ne approfitta. La squadra che ne aveva perse sei di fila e che ha cambiato l'allenatore — arrivato facendo un solo allenamento — un allenatore che però ha una capacità di lavorare sulla mente dei suoi assistiti, dei suoi atleti, dei suoi giocatori sempre molto elevata, come ha mostrato la sua storia. Questa qualità di Nicola è nota: lui arriva e dà un elettroshock all'ambiente. Non ha mai perso all'esordio. È un allenatore al quale non puoi affidare un progetto perché non riesce a portarlo a termine, ma se lo fai entrare in corso d'opera è capace di fare miracoli perché ha questa capacità impattante sull'ambiente. L'ha fatto a Crotone, l'ha fatto a Salerno: due veri miracoli che valgono due scudetti. Io l'avevo detto nei giorni scorsi, al punto da litigare perfino: Venezia non è una passeggiata, Venezia non è una partita semplice, Venezia è una partita complicatissima per una serie di motivi. Primo perché si lotta contro i numeri: quando una squadra le perde tutte, prima o poi fa punti. Non esiste in Serie A una squadra che le perda tutte. Il Venezia non è una squadraccia, perché io l'ho vista giocare ed è una squadra che ovviamente deve lottare per salvarsi e probabilmente non si salverà, ma che produce, che qualcosa davanti ha. E il reparto d'attacco è proprio il reparto migliore di questa squadra, che ha un buon portiere. L'avevo detto e poi non avevo visto un Napoli che mi desse garanzie, perché il problema non è l'avversario, è il Napoli. Il Napoli oggi gira la boa perché arriva la nona partita in stagione e ne ha perse cinque: mai così male in epoca moderna. Perfino Garcia ne esce ingigantito da questo periodo di Allegri, che presenta dal canto suo una formazione scombiccherata assai, un 3-5-2 che non sta né in cielo né in terra perché è una squadra fatta tutta di muscolari. Non c'è uno che sappia saltare l'uomo. Non lo salta certo Lucca, non lo salta certo Gilmour, non lo salta Lobotka, non lo salta McTominay, non lo salta Giovane, che è un giocatore tecnico, una seconda punta. È un Napoli che va in un soporifero 0-0 del primo tempo a sbattere contro una squadra che ovviamente mette un pullman davanti alla difesa, butta la palla avanti e quei due, Ghedjemis e Adams, fate vobis. Poi arriva quello che Allegri dice sempre che è dietro l'angolo. L'errore una volta lo fa Politano, una volta lo fa Rrahmani... quelli della vecchia guardia, eh. E poi che succede? A proposito, ma come si fa a mettere in discussione Meret sul gol preso dal Napoli? Non ci azzecca proprio niente, ma niente, ma proprio manco di passaggio! Lì è un errore clamoroso, doppio, di Rrahmani, che non sa chiudere su Adams né in prima battuta né in seconda battuta e, tra l'altro, manda fuori causa il portiere, perché quello è un autogol. In epoca passata oggi viene assegnato al centravanti, ma di fatto quello è un autogol. Il Napoli non riesce a segnare per mille motivi: il rigore, gli episodi... ma non attacchiamoci a niente. Noi abbiamo resuscitato un morto in laguna che si chiamava Venezia. Abbiamo perso l'ennesima occasione per rientrare nel gruppo di quelle che contano. Abbiamo perso la seconda partita consecutiva dopo il Villarreal, una prestazione indecente per oltre un'ora, e non possono bastare nel finale quelle tre o quattro palle gol che ovviamente devi creare e non puoi non creare. Alisson Santos è stato l'unico che ci ha messo anima e cuore: è andato a fare perfino un recupero difensivo prodigioso, altrimenti il Napoli sarebbe andato sotto 2-0; ed è stato bravo Meret di piede a salvare, ma è stato bravo Alisson soprattutto a contrastare l'avversario. L'unico che ci ha messo qualcosa. Per il resto, cominciando da De Bruyne... McTominay è un fantasma in questo momento, Lobotka è scolastico, a parte un tiro su cui il portiere avversario fa una bella parata. Lobotka ha giocato solo con passaggi a 2 centimetri. Mai un cambio di gioco, mai un'illuminazione: scolastico al massimo. In questa situazione Allegri non ci ha trovato il bandolo, non ci ha capito niente di questo Napoli, perché cambia continuamente uomini, sistemi, tutto quello che vi pare, ma non i principi. Il Napoli non può aspettare il Venezia per un'ora rinculando nella propria metà campo senza mai provare ad aggredire e riaggredire l'avversario. Quando l'ha fatto nel finale, il Venezia è andato in crisi e ha dovuto sparare tutti i palloni fuori. L'emblema di questa partita si chiama Kike Pérez: un giocatore modesto, uno che al pallone gliela dà di punta, ma che ha corso, ha combattuto, ci ha messo il cuore, ci ha messo l'anima, ci ha fatto vedere cosa significa essere un manovale del calcio quando però ci mette tutto nella vita e si gioca la vita in campo. I nostri presuntuosi milionari, che sono carichi di gloria e di successi, non hanno trovato in Allegri quella guida che li sappia galvanizzare. Hanno dato ragione a Conte. Non lo sopportavano più Conte, ma Conte è andato via perché aveva capito che questo gruppo l'aveva spremuto fino all'inverosimile e altro sugo non riusciva a darne. Dobbiamo prenderne atto: da questa sera il progetto Napoli è fallito. Adesso bisogna rimontare e risalire, ma non sarà facile. Il Bodø/Glimt è l'ultima spiaggia, perché se si fallisce anche con il Bodø/Glimt la situazione diventa non negativa, diventa drammatica sportivamente parlando, perché il Napoli sarebbe fuori anche dalla Champions. In questo momento è ben lontano dalla zona Champions: è fuori dalla Champions che gioca e dalla Champions che dovrebbe giocare. Chi ha visto ieri sera giocare il Frosinone, al quale abbiamo dato tre gol, beh, gli si sono luccicati gli occhi. E allora, era veramente il caso di andare a prendere un dinosauro come Capitan Trinchetto?"
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