Per il presidente, forse (anche senza), è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità

Prendersela con l'allenatore sarebbe troppo facile. Farlo con i giocatori, anche. Le colpe all'interno di un sistema vanno condivise e, mai come in questo caso, nessuno ne è esente. Tuttavia, i problemi di questa stagione sono stati partoriti da un uomo in particolare lo scorso 24 maggio, durante QUELLA FAMOSA conferenza stampa.

Conte a maggio come Cocciante: aveva "già previsto tutto"

"Se non avessimo avuto gli infortuni che abbiamo avuto, avremmo rivinto il campionato tranquillamente".

Parole pronunciate da un Aurelio De Laurentiis prontamente smentito da Antonio Conte, all'ultimo pomeriggio da tecnico della SSCN e che molto probabilmente aveva già fiutato la terribile aria che aleggiava in quel di Castel Volturno.

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Perché Antonio, dall'alto del proprio ego smisurato (con ragione), era consapevole di aver conquistato uno Scudetto solo e soltanto grazie alla sua capacità di rivitalizzare calciatori giunti al termine di un ciclo già dodici mesi addietro.

Anguissa reso per un periodo il centrocampista più decisivo della Serie A, Politano riscoperto da quinto a destra, Rrahmani reso leader della retroguardia... Per non parlare degli acquisti dal mercato: Spinazzola e Lukaku riportati l'uno ai livelli di Euro 2021 e l'altro del soprannome "Big Rom".

Aurelio invece, dal canto suo, non era d'accordo; o forse faceva finta di non esserlo.

Pertanto, cosa gli vietava di pompare le aspettative di chi questa maglia DAVVERO la ama e promettergli un Centenario condito persino da trofei internazionali (Champions League, coff coff)?

Cosa gli vietava di confermare i cosiddetti "senatori", rinnovandogli addirittura i contratti, di fare plusvalenza cedendo Gutierrez al Bayer Leverkusen e, in contemporanea, di non operare minimamente in entrata, eccezion fatta per Favasuli e Badiashile?

Esatto, nulla.

Il punto però, Presidente, è che in 22 anni di partite ammirate dal tuo comodo (si fa per dire) seggiolino dello stadio Maradona non hai appreso una nozione fondamentale: il napoletano non si fa prendere in giro da NESSUNO.

Gli avrai anche regalato due Tricolori, e te ne è grato; ma la gratitudine non va confusa con la tonteria.

Perché Aurè, nel caso in cui non l'avessi ancora notato, cca nisciuno è fesso!

A cura di Alex Iozzi

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