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interviste
Napoli massacrato dagli infortuni, però vivo: merito di Conte! L'analisi
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Ceravolo, ex direttore sportivo di Napoli e Roma. Di seguito, un estratto dell’intervista.
“Il Napoli ha già fatto un ottimo lavoro costruendo una rosa con almeno due giocatori per ruolo. Poi, però, ci sono stati tantissimi infortuni: sinceramente non ricordo una stagione con così tanti problemi fisici. Nonostante questo, il Napoli è secondo e Antonio Conte ha fatto un lavoro straordinario. In una situazione del genere tante squadre sarebbero sprofondate, invece lui è riuscito a tenere tutti sul pezzo e la squadra ha mantenuto continuità e competitività. La qualificazione in Champions League porterà introiti importanti e permetterà alla società di creare i presupposti per ulteriori investimenti sul mercato”.
“Conosco bene il Napoli e conosco Antonio Conte. Antonio è uno dei migliori allenatori al mondo e vuole vincere sempre. Non è uno che vuole apparire: vuole competere e vincere. Se ci saranno i presupposti giusti, credo che possa continuare serenamente. Penso che, una volta ottenuta la certezza matematica della Champions League, ci sarà un confronto con il presidente De Laurentiis e da lì si capirà meglio il futuro. Sicuramente Conte avrà individuato anche alcuni settori della squadra da migliorare ulteriormente, nonostante l’organico sia già importante”.
“Io, sinceramente, non farei partire nessuno dei due. Stiamo parlando di due calciatori fondamentali. Anguissa, nonostante qualche problema fisico, resta un giocatore importantissimo, mentre Lobotka è il cervello del centrocampo. Una squadra che deve competere per campionato, Champions League e Coppa Italia ha bisogno di almeno quindici-sedici titolari veri. Oggi le grandi squadre devono avere una rosa ampia e competitiva. Certo, poi ci sono anche giovani e giocatori pronti a subentrare, ma meno di sedici titolari di alto livello non ti permettono di puntare a grandi obiettivi”.
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