Cioè?
"Rispetto ai miei tempi, nel calcio di oggi vedo troppo egoismo. A volte c'è gente che si trova quasi all'altezza della bandierina e prova a calciare comunque in porta piuttosto che cercare l'ultimo passaggio per un compagno meglio posizionato".
Qual è il segreto per fare assist?
"Due qualità sono indispensabili. Innanzitutto avere un piede di un certo tipo, altrimenti è tempo perso... E poi bisogna saper comprendere bene i movimenti dei compagni. Alla Juventus lavoravamo tanto in settimana su questi dettagli e alla domenica risultava tutto più naturale. In base al primo movimento di Bettega, io sapevo se dovevo servirlo sul primo o sul secondo palo".
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