Vergara? E’ un po' la legge della vita. Anche io cominciai a fare le partite del Napoli quando si ammalò Antonio Scotti, la vita è fatta di occasioni, attese e pazienza. Vergara ha avuto la pazienza di aspettare, Conte è stato bravo ad allenarlo e ci vuole fortuna nella vita. Ci sono prima gli altri, che vanno rispettati. Oggi non c’è contatto tra cronisti e squadra, è tutto complicato, tutto abbastanza artificiale. Anche altri allenatori disertano le conferenze stampa. Oggi si critica Conte perché comunica in maniera spontanea, lui è uno che non si nasconde, a volte anche a danno di società e squadra. Certo, a volte si arrampica sugli specchi, ma è genuino. La classe arbitrale può determinare dei danni perché se poi errori a sfavore non determinano anche errori a favore, possono influenzare il percorso di una squadra. La storia non cambia, con o senza Var”.
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