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interviste

Calaiò: “Solo una cosa si può dire a Spalletti per il KO di Coppa”

Tony Sarnataro

Emanuele Calaiò ha rilasciato dichiarazioni a Radio CRC sui temi attuali

L'ex calciatore del Napoli, Emanuele Calaiò, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest'oggi a Radio CRC sui temi attuali in casa azzurra e non solo. A seguire le sue principali parole.

Le parole di Calaiò

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 “La prestazione del Napoli contro la Cremonese? Penso che come si deve accantonare la vittoria contro la Juventus, si debba accantonare anche questa sconfitta. Il Napoli ha preso un po’ sotto gamba la partita, magari qualche giocatore è venuto meno perché è stato sottovalutato qualcosa. Adesso ci si concentra su Champions League e campionato senza fare drammi. Penso che la cultura italiana sia sbagliata dai settori giovanili dove nelle scuole calcio si pensa più al risultato che alla crescita del ragazzo. Qua in Italia non rischiamo, prima di mettere un giovane a diciotto anni dentro ci pensiamo mille volte. In altri paesi non hanno problemi ed insegnano subito la cultura della personalità. Qui si fa fatica. È difficile per un giovane esordire. Per me a 23/24 anni non sei giovane, negli altri paesi a questa età sei un veterano. Dobbiamo ripartire dai settori giovanili".

La partita contro la Cremonese

"Siamo tutti bravi con i se e con i ma. Se il Napoli avesse vinto avremmo detto tutti bravo Spalletti. L’unica cosa che possiamo contestare a Spalletti è di aver messo Osimhen tardi. Ricordiamoci che il pareggio lo abbiamo subìto con tanti titolari in campo. Abbiamo avuto più occasioni per chiudere la partita, ma non ci siamo riusciti ed è rimasta in bilico. Nella crescita di Osimhen c’è tanto di Spalletti perché gli rompe sempre le scatole e vuole portarlo a migliorare. Polemizzava troppo prima, ora lo fa di meno. Prima andava spesso in fuorigioco, adesso Spalletti gli ha detto che con la velocità che ha può partire anche dopo. Può fare dei movimenti anche un po’ in ritardo. Spalletti lavora tanto sul lato offensivo ed ha migliorato anche Simeone che ha movimenti da grande attaccante".

Sulla Salernitana

"Penso che la partita con la Cremonese abbia fatto capire che bisogna stare sempre sul pezzo e non sottovalutare niente. Sulla carta non c’è paragone tra Napoli e Cremonese o Napoli e Salernitana, ma ci sono tante insidie. La Salernitana è una squadra insidiosa e viva. Proverà a mettere in difficoltà il Napoli perché c’è l’astio contro i napoletani. Il Napoli deve prendere la partita come se dovesse giocare contro la Juventus, queste partite potrebbero essere un’arma a doppio taglio. Quando giochi con squadre che si devono salvare è sempre più tosta. Il Napoli deve concentrarsi perché in teoria non ci dovrebbe essere partita. Se dovesse andare male contro la Salernitana il Napoli potrebbe risentirne mentalmente. Deve essere pronto all’ambiente che ci sarà. Deve chiudere la partita essendo cinico e spietato. Spalletti e i giocatori non sono stupidi. Mi auguro che il Napoli faccia una grande partita”.