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interviste
Enzo Bucchioni, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Napoli Centrale, per parlare dei temi più caldi dell'ultima giornata di Serie A
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Enzo Bucchioni.
"Sorpreso dal PSG? La sorpresa più grossa è della partita del Bayern. Mi aspettavo molto di più. La partita è stata condizionata dal gol subito subito. La mentalità di Luis Enrique è quella delle grandi squadre in Europa che fatichiamo a capire in Italia. Il Bayern è stato sorpreso. Quella rete di Dembele ha tagliato le gambe. Per questo abbiamo visto errori dai grandi attaccanti, come magari anche Olise che cercava qualcosa che non c'era. Bayern non è mai entrato in partita. Il gol l'ha meritato, però è stata una partita da 60% delle potenzialità. Ieri il PSG è stato straordinario in difesa. Ci siamo esaltati per il 5-4 dell'andata, ma ci sono momenti anche in cui devi gestire e saper difendere. E come ha detto Kvara, se non torna a fare parte difensiva, non giocherebbe. Chi la spunta tra Milan, Juventus, Roma, Como? Il margine del Napoli è ampio, credo sia tranquillo per il secondo posto. Contro il Como era una partita complicata, in quest'ottica va guardato il risultato. La partita dei rossoneri contro il Sassuolo è la fotografia della stagione. L'Atalanta deve conservare il settimo posto pensando di poter andare in Conference League, può mettere in difficoltà il Milan. Il pareggio della Juventus può mettere in crisi la squadra, deve liberarsi delle paure. Il calendario più facile? Forse il Como, che può fare nove punti. La Roma è apparsa motivata, dovrà giocare il derby contro la Lazio, ma sicuramente qualcosa lascerà in vista della finale di Coppa Italia. Alla fine la forza del Milan e della Juventus può fare la differenza. Arthur Atta al Napoli arma interessante? Ha qualità, vede la porta, è uno dei più interessanti per la sua modernità. L'unica remora dell'acquistare i giocatori dall'Udinese è che si tratta di un'isola felice, giochi al massimo delle potenzialità. C'è un clima che ti favorisce, dal punto di vista mentale e della concentrazione. Lukaku? Sono molto infastidito, non per lui, ma in generale per giocatori che fanno così. Quando pensi solo ai tuoi interessi, so che c'è un Mondiale da giocare, il percorso riabilitativo doveva farlo con il Napoli. Doveva fare un programma con il Napoli. Poi torna e non va a salutare l'allenatore...Ho l'impressione che non gliene freghi nulla. Per me ha chiuso con la maglia del Napoli. Ma l'ha fatto anche con l'Inter e in Premier League. Ha sempre segnato, ma non amo questi tipi di comportamenti. Lukaku vuole giocare, deve andare in un posto dove può essere titolare. Questo è un tradimento per Conte".
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