Il tradimento di Ferlaino: "Per me essere sbattuto fuori, a tradimento, senza neppure una parola di spiegazione e negandosi addirittura al telefono, dopo sedici anni di militanza e appartenenza, fu un colpo durissimo e caddi in depressione. Di fatto, io e Diego ci allontanammo. Non ero uno di quelli che per mestiere gli giravano intorno. Feci in tempo a dirgli che certe sue scelte erano per me inaccettabili, ma che comunque, se avesse avuto bisogno, le porte della mia casa per lui erano sempre aperte".
Senza di lui, Maradona si perse: "Nessuno può dirlo con assoluta certezza, ma fui sradicato, non solo dal Napoli, ma anche da Diego. Io avevo la capacità di tenerlo a bada e, proprio nel momento del massimo bisogno, non avevo né titolo, né modo per stargli a fianco, consigliarlo e, se necessario scuoterlo e farlo tornare in sé. La società avrebbe dovuto capire che un giocatore simbolo, come ero io, poteva essere utile alla causa. Non sono certo il tipo che va a piatire un ruolo".
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