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interviste
Fabio Caressa, conduttore e telecronista, durante il pre-partita di Lazio-Milan su Sky, si è focalizzato sull'umore degli uomini di Allegri
Fabio Caressa, noto telecronista sportivo, ha parlato su YouTube della sfida tra Bosnia e Italia commentando le parole di Gattuso e Gravina.
"Ci sono delle certezze. La prima è che ho assistito a una conferenza stampa surreale nel post partita: surreale, fantascienza, multiverso. Ho sentito delle cose inenarrabili. Sono contento di una cosa: che Rino Gattuso non sia il capro espiatorio. Tra tutti, secondo me, è quello meno colpito. Quando è stato scelto Rino si conoscevano le caratteristiche dell’uomo e dell’allenatore. Si è comportato esattamente come sapevamo che si sarebbe comportato, con le caratteristiche che conoscevamo.
Ieri mi ha fatto anche tenerezza vederlo. Sono convinto che, magari in quel momento non gliene fregava niente, ma nella sua testa l’idea delle dimissioni sia svanita subito, come quella di Gigi Buffon. Penso che si siano parlati con il presidente della federazione prima di andare in conferenza stampa e penso anche che gli abbia chiesto di tenere duro fino a giugno, perché se si fossero dimessi immediatamente Rino e Buffon, lì si sarebbe dovuto dimettere immediatamente anche lui. Poi ho sentito cose surreali. Ho sentito paragonare il calcio, che è uno sport professionistico, agli altri sport definiti dilettantistici. Si faceva riferimento al successo delle Olimpiadi. Dateglielo a dire a quelli che si allenano per quattro anni che sono dilettanti. Ma veramente? Perché gli sport in cui gli italiani stanno dimostrandosi forti — le moto, le auto, il tennis — sarebbero dilettantistici? Sport tra i più professionistici di sempre? E la pallavolo sarebbe dilettantistica? Ma che state dicendo? Io rimango esterrefatto".
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