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Camerun, il ct Conceicao: “Coppa D’Africa? Non è a rischio. Ho sentito Anguissa”

(Getty Images)

Le parole del Ct del Camerun Toni Conceicao

Sara Ghezzi

Nel corso della trasmissione 'Punto Nuovo Sport Show' in onda su Radio Punto Nuovo è intervenuto Toni Conceicao. Il ct del Camerun ha parlato della Coppa d'Africa e dell'indiscrezione che circolava nelle scorse ore secondo cui sarebbe stata annullata. Indiscrezioni poi smentite dalla CAF (Federazione calcistica africana). Inoltre il tecnico ha parlato anche di Frank Anguissa perno del Napoli e della sua nazionale.

"Coppa D'Africa? Non è a rischio. Ho sentito Anguissa", le parole del ct del Camerun

 (Getty Images)

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Di seguito le sue parole a Radio Punto Nuovo:

"Quando si parla di salute pubblica le preoccupazioni ci sono sempre perché è una situazione che interessa tutti. È anche vero che le informazioni che stiamo ricevendo qui in Africa non devono passare inosservate. Però, ripeto, è una problematica che affligge tutto il mondo e la speranza è che si giunga presto ad una soluzione per venire fuori dalla pandemia".

Sulla possibilità che la Coppa d'Africa sia a rischio

"Coppa D’Africa a rischio? Per quanto riguarda quello che accade in Camerun, stanno lavorando affinché la Coppa d’Africa si svolga regolarmente".

Sulla paura dei contagi per i calciatori

"La paura dei contagi per i calciatori? È evidente che bisogna creare tutte le condizioni possibili affinché tutto il gruppo squadra e chi vicino ad esso non abbia alcun rischio di contagio. C’è il bisogno di creare una bolla che protegga i calciatori, lo staff, i dirigenti, perché il rischio del virus è sempre dietro l’angolo. Sappiamo che gli organizzatori pianificano riunioni periodiche con le autorità mediche e alla sicurezza per ridurre al minimo qualsiasi pericolo".

Sule critiche alla competizione

"Le tante critiche alla competizione? Onestamente non le capisco, però posso comprendere i tanti club europei che nel momento cruciale della stagione perdono alcuni dei loro elementi principali per 30 giorni. Ed è un bel po’ di tempo. Detto questo, ripeto, non capisco le tante critiche e spero che tutte le istituzioni del calcio, la FIFA, diano una mano a trovare il giusto equilibrio tra le competizioni per club e quelle nazionali cosicché le tante assenze non vadano e la situazione dei giocatori non degeneri con tante assenze, soprattutto per quelli più importanti per le loro Nazionali. Questo anche se significasse trovare un nuovo calendario per la Coppa al costo di ragionare su un nuovo calendario in modo tale che la stessa si disputi al 100% delle sue potenzialità".

Sulla possibilità che i club disturbino le convocazioni

"Paura che alcuni club possano disturbare le nostre convocazioni? Sappiamo che ad oggi ci sono diversi club, soprattutto europei, che stanno cercando di ostacolare le convocazioni in Nazionale per i loro giocatori africani. Sinceramente credo sia importante risolvere la situazione e che ci sia un sistema che tuteli giocatori, club e Nazionali. Adesso vediamo cosa succederà a dicembre, perché 14 giorni prima della competizione, ci saranno le convocazioni. Qui vedremo realmente se ci sarà un’intesa tra le Federazioni africane e le squadre di club. Se non ci sarà alcun problema tutto andrà nel verso giusto nell’interesse di tutti".

Su Anguissa

"Se ho sentito Anguissa? Sì, ho parlato con lui due settimane fa e torneremo a farlo la prossima perché comunicherò le convocazioni finali e voglio sapere come sta fisicamente e mentalmente. In questo momento il ragazzo ha tanta voglia di venire qui e giocare per la sua Nazionale".