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Ancelotti contro il razzismo: “Episodio di Koulibaly ha cambiato le cose in Italia”

Mattia Fele

Carlo Ancelotti è stato intervistato dal The Guardian, noto giornale britannico, alla vigilia del derby tra Liverpool ed Everton che potrebbe conferire il titolo ai Reds. Molti i temi toccati dall’ex allenatore del Napoli, tra cui spicca...

Carlo Ancelotti è stato intervistato dal The Guardian, noto giornale britannico, alla vigilia del derby tra Liverpool ed Everton che potrebbe conferire il titolo ai Reds. Molti i temi toccati dall'ex allenatore del Napoli, tra cui spicca quello di cocente attualità sulla situazione americana legata al razzismo. In questo senso il ricordo dell'episodio di Koulibaly al Giuseppe Meazza di Milano, che a detta del tecnico ha indirizzato il comportamento successivo di tifosi e organi competenti.

Ancelotti e il razzismo: la svolta Koulibaly

"Dissi a Koulibaly che eravamo tutti dalla sua parte e che avremmo combattuto con lui, perché non era giusto avere quei problemi. Gli promisi che avremmo cercato di cambiare le cose. Kalidou ha un carattere forte, ma era arrabbiato e triste. Non era una novità per lui, il che lo induceva ad essere ancor più giù di morale. Ora siamo al 2020, episodi razzisti non ne possono più accadere. Chiedemmo per tre volte di sospendere la partita. Ne parlammo con il quarto uomo, ma non fummo ascoltati. All'epoca il protocollo non era chiaro come adesso. Ma poi la stampa ha spinto su questo tema e le cose sono cambiati. Non è successo mai più, Koulibaly non ha ricevuto quell'abuso. Se sfidi le persone e le induci a pensare, le cose possono cambiare.

Mi piace la storia e ho guardato molti documentari: la guerra civile spagnola, le rivoluzioni di Cuba e della Russia, il fascismo in Italia. Ho cercato di capire, di conoscere il secolo scorso. Quello che siamo oggi è legato a quanto è accaduto in passato".