L'ex capitano azzurro nell'intervista esclusiva ai microfoni di CalcioNapoli1926.it

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In esclusiva, ai microfoni di CalcioNapoli1926.it, è intervenuto Giuseppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli e bandiera storica del club con 511 presenze in maglia azzurra. L'ex difensore ha analizzato il momento negativo della squadra di Allegri insieme alla fase difensiva, parlando poi nel dettaglio di qualche giocatore.

L'intervista esclusiva a Giuseppe Bruscolotti

Il Napoli ha rimandato l'appuntamento alla vittoria in campionato dopo il pareggio contro la Roma e ora è a -11 dalla vetta della classifica, crede che gli azzurri possano ritornare a competere per le prime posizioni del campionato?
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"I giocatori non stanno performando bene in questo momento e Allegri in questo contesto centra poco. Non si possono prendere tre gol a partita, c'è bisogno del contributo di tutti, delle ali, dei centrocampisti centrali, specialmente con i palloni da fuori area: bisogna stare molto attenti. Serve trovare qualche accorgimento ed essere più compatti. I punti sono tanti e non dobbiamo guardare la classifica, bisogna solamente venir fuori da queste situazioni, a mio avviso, non difficilissime. Avendo fatto il difensore posso dirti che manca solo un po' di applicazione".

La fase difensiva del Napoli sta lasciando a desiderare: ciò è dettato ad un cambio di mentalità da parte di Allegri o per lei c'è qualche motivo in particolare per la quale non stia rendendo benissimo? "Ma sai le problematiche sono tante, non voglio giustificare nessuno ma bisogna raccontare il giusto: la faccenda degli infortuni continua ancora e il Napoli ogni partita perde qualcuno. Per un allenatore non è una situazione facile, non hai mai l'intera rosa a disposizione. Alcuni hanno avute ricadute e proprio queste fanno male perché ti costringono poi a stare fuori dal campo tutto l'anno. La cosa importante è che ogni giocatore deve capire che deve scendere in campo se sta bene fisicamente, se non è al 100%, il 70-80%".

Forse uno dei migliori in quest'inizio di stagione è Rafa Marìn, cresciuto tanto sotto la guida tecnica di Allegri. Lei da difensore pensa che possa avere le carte in regola per essere il centrale titolare del Napoli anche per i prossimi anni?

"Assolutamente. É un giocatore che è cresciuto tantissimo, sa marcare e sa rompere le linee. Anche gli altri dovrebbero prendere d'esempio dalle sue prestazioni e dalla sua volontà di migliorare":

Cosa manca a questo Napoli per fare il salto di qualità?

"Manca l'attenzione. La partita con la Roma ne è una dimostrazione, i gol li facciamo ma una volta che vai in vantaggio sul 3-2 la partita la devi portare a casa. Non possiamo incolpare l'allenatore, piuttosto quelli che scendono in campo".

Infine su Di Lorenzo, durante la partita è stato richiamato un dato importante: il capitano ha giocato quasi tutte le partite in maglia azzurra da titolare e tutte le volte, tranne in dieci occasioni, è stato sostituito. Pensa che spesso non gli venga riconosciuto il giusto merito e che la sua fascia abbia un peso diverso o che possa fare ancora di più?

"Le prestazioni sono buone anche se può sempre migliorare. Rispetto agli altri il suo rendimento è superiore. La fascia destra è quella che lavora di più e lui è molto bravo a dare il suo contributo in fase offensiva, un pochino meno sulla fase difensiva, ma poi quelle sono caratteristiche che variano da giocatore a giocatore. Nel complesso è uno che apporta sempre il suo contributo al Napoli".

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