L'esterno argentino ha un tallone d'Achille da non sottovalutare (e che coincide con uno dei principali problemi dell'Era Conte)
Il nome su cui oggi sono puntati tutti i riflettori per quanto riguarda il mercato in entrata della SSC Napoli recita in lingua argentina: Exequiel Zeballos, esterno d'attacco di proprietà del Boca Juniors, sembra in procinto di firmare un quadriennale con la compagine partenopea. Stando a quanto riportano i più autorevoli esperti del settore, l'accordo tra il club azzurro e l'entourage del calciatore è stato già raggiunto da tempo: bisogna unicamente trovare la quadra con los Xeneizes, i quali, seppur il nativo di La Banda vada in scadenza a dicembre 2026, chiedono una cifra che oscilla tra i 10 e i 15 milioni di euro.
Un'operazione che a un primo sguardo appare inattaccabile: un classe '02 acquistato per un prezzo irrisorio, specialmente se si pensa ai tempi che corrono, e per cui il ds Manna & co. hanno nettamente bruciato la concorrenza. Eppure, dopo una seconda lettura più attenta, nascono dei dubbi figli di un "difetto" non di poco conto che Zeballos si porta dietro da inizio carriera.
635 giorni trascorsi in infermeria a soli 24 anni: l'altra faccia della maglia dell'affare Zeballos
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La stagione conclusasi lo scorso 24 maggio con una vittoria per 1-0 ai danni dell'Udinese e, soprattutto, con l'addio di Antonio Conte alla causa '081' è stata caratterizzata da una costante piuttosto antipatica e che potremmo definire come l'ombra più grande del mandato biennale del salentino all'ombra del Vesuvio: gli infortuni. Oltre 40 gli stop muscolari patiti nell'arco di dieci mesi dai tesserati "napoletani". Da Kevin De Bruyne a Scott McTominay, passando per Antonio Vergara, Stanislav Lobotka e Amir Rrahmani: in pochi sono scampati al volere cotanto crudele del Fato. Ecco, la cartella clinica di Zeballos, per adoperare un eufemismo, non è delle più rassicuranti.
Come dimostra la grafica qui sopra, presa in prestito dai colleghi di Transfermarkt.it, nonostante alla voce "età" della carta d'identità vi si legga "24", 'El Changuito' ha avuto a che fare con infortuni di una gravità sesquipedale: frattura della tibia, lacerazione del menisco e rottura parziale del legamento crociato. Inoltre, se andiamo a sommare i giornida egli trascorsi sul letto d'ospedale, otteniamo lo spaventoso numero di 635 (quasi due anni). A livello di partite saltate, invece, siamo a quota 97.