Un rendimento (sfornato per giunta non da titolare, ma da prima riserva del più giovane Charles De Ketelaere) impossibile da ignorare e che mette in guardia la Spagna in vista di domani sera. Non solo, esso installa persino qualche dubbio nella testa dei tifosi del Napoli in merito a una sua permanenza alle pendici del Vesuvio nel ruolo di vice-Hojlund sotto la guida di Massimiliano Allegri. Tuttavia, le vicende extra-campo dei mesi precedenti hanno generato delle crepe fin troppo massicce all'interno del legame che si era venuto a creare tra Lukaku e il Napoli club, oltre che città.
Né l'ingaggio elevato né la concorrenza di Hojlund: il rapporto tra Lukaku e il Napoli fa (troppa) acqua dal punto di vista umano

Aprile 2013, giorno 9: la cantautrice nostrana Emma Marrone pubblica "Schiena", suo terzo album in studio. Il disco contiene una traccia, l'ottava, che nel presente è divenuta super riconoscibile per il pubblico mainstream e ha ottenuto nuova linfa vitale grazie a montaggi social a tema pallone: "L'amore non mi basta". Il brano, nonostante a un primo ascolto possa sembrare la classica lagna italiana con argomento portante la conclusione di una relazione, tratta una verità che molto spesso tendiamo a far passare in secondo piano: la passione, da sola, non tiene in piedi un rapporto tra due persone. Affinché un amore prosegua in maniera sana, c'è bisogno di componenti fondamentali quali rispettoed equilibrio; se queste vengono a mancare, il castello dai toni principeschi crolla all'istante.
Per caso codesta descrizione vi suggerisce qualcosa? A noi, purtroppo, sì. Ci proietta dinanzi agli occhi le immagini di un gigante originario di Anversa sbarcato in quel di Partenope ad agosto 2024 con uno status addosso non dei più aulici, eppure in grado alla soglia dei 31 anni di interpretare in modo esemplare il ruolo della "boa" cucitogli a fagiolo dal suo padrino calcistico, Antonio Conte, di onorare come si deve i colori '081' e di condurre, attraverso 14 gol e 10 assist, Napoli sul tetto d'Italia per la quarta volta nella storia.
Dopodiché, tocca all'altra faccia della medaglia, la quale coincide con quanto narrato vocalmente da Emma: la rottura della fiducianel partner, frantumatasi in mille pezzi quando a marzo scorso lo stesso gigante belga ha deciso consapevolmente di violare il patto siglato con la società che lo stipendia (e anche profumatamente) non rientrando una volta archiviata una sosta nazionali dov'era sorto un problema al muscolo flessore dell'anca e anzi, preferendo svolgere le terapie di cura in patria piuttosto che a Castel Volturno senza nemmeno rispondere alle telefonate del presidente De Laurentiis e soci. Un gesto pressoché scorretto, specialmente nei confronti di una compagine e di un allenatore che, in un momento in cui pochi avrebbero creduto nella potenziale rinascita di Romelu Lukaku, gli hanno invece permesso di tornare ad esprimersi ad alti livelli.
Pertanto, al di là dei 6 milioni d'ingaggio da depennare, stando ai piani della dirigenza, e dell'eventuale concorrenza col già citato Rasmus Hojlund, che non meriterebbe affatto di vedersi soffiare il posto da titolare, o all'incognita sulle fragilità fisiche, il fulcro del discorso è il seguente: Rom, buoni sì, ma fessi no! Se alla Marrone non bastava l'amore, a noi, in assenza di professionalità, non basta di certo il Mondiale.
A cura di Alex Iozzi
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