Essere il nome adatto nella stagione errata: la "legge" di Robin Scherbatsky che boccia l'ipotetico trasferimento di Vlahovic al Napoli

"Se c'è la chimica, ti manca soltanto un'altra cosa: il tempismo. Ma il tempismo è una brutta bestia...".
Così è stata tradotta nel nostro paese una frase pronunciata da Robin Scherbatsky, personaggio cardine della celebre sitcom "How I Met Your Mother", sul tramontare dell'episodio pilota della settima stagione durante un dialogo dai toni profondi condiviso con un altro protagonista della serie: Ted Mosby. Il tema centrale del discorso? L'amore; o meglio, instaurare un rapporto di coppiacon una persona. Parole, quelle della canadese, ineccepibili, praticamente impossibili da contrastare, le quali valgono nella quotidianità come nello sport, soprattutto per le discipline basate sul concetto di squadra. E che, infine, calzano a pennello con la riflessione da noi elaborata.
Il valore di Vlahovic in quanto numero '9' è indiscutibile, non saremo noi a vestire i panni dei "Bastian contrario" e a tentare di inculcarvi una bugia per trasformarla in una verità assoluta. Purtroppo, però, ci sono due questioni, quasi degli ostacoli pressoché insormontabili e di cui è impossibile non tener conto. In primis, esattamente un mese fa, domenica 17 maggio, tramite il conseguimento dell'aritmetica qualificazione all'edizione 2026/27 di UEFA Champions League, la SSC Napoli ha esercitato in automatico l'opzione di riscatto per Rasmus Hojlund, divenuto un tesserato azzurro dopo che il club di Fuorigrotta ha sborsato 44 milioni di euro agli inglesi del Manchester United. Inutile spiegare che, al di là delle statistiche fini a se stesse, non premiare il classe '03 per l'enorme quantità di lavoro sporco svolto nell'arco dell'annata da poco archiviata e privarlo di essa nella prossima sarebbe non solo ingiusto, ma addirittura irrispettosonei suoi confronti.
In secondo luogo, all'interno della rosa dei tre volte campioni d'Italia, considerando pure i calciatori potenzialmente adattabili nel suddetto ruolo, figurano cinque esterni: Matteo Politano, David Neres e Antonio Vergara a destra, Alisson de Almeida Santos e Noa Lang a sinistra. Comprare Dusan presupporrebbe il dover sacrificare i nomi elencati per mutare il modulo tipo del Napoli dal 3-4-2-1/3-4-3 proposto con Antonio Conte a un 3-5-2 col doppio attaccante, siccome, in completa franchezza, appare utopico che il prodotto del vivaio del Partizan Belgrado accetti di firmare con i campani per poi limitarsi a scaldare i sediolini dello stadio Diego Armando Maradona (mossa inconveniente in virtù, peraltro, dell'ingente ingaggio che il giocatore andrebbe ipoteticamente a percepire).
Morale della favola: il cocktail generato dall'unione fra i sapori di Vlahovic e della Napolicittà sarebbe l'equivalente di un Vesper Martini, ossia elegante e al contempo esplosivo. Ma alle parte chimica della vita corrisponde sempre un tempismo buono o pessimo; e come insegna la 'legge Scherbatsky': "Il tempismo è una brutta bestia...".
A cura di Alex Iozzi
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