Il tecnico avrebbe preferito che le critiche restassero nello spogliatoio, mentre i giocatori hanno parlato davanti alle telecamere dopo la sconfitta in Portogallo.
Il post partita di Porto-Napoli è stato molto più allarmante della partita stessa. Perché parlandoci chiaramente si era partiti sconfitti in partenza nelle condizioni in cui si presentava la squadra azzurra. Anzi, nel primo tempo quasi tutti ci si è meravigliati della gara disputata dagli azzurri. Ma quello che disorienta è quanto accaduto nel post. Tutti contro tutti. In molti hanno criticato le parole di Massimiliano Allegri, a maggior ragione dopo che Hojlund, Politano e McTominay lo hanno smentito. Ma vogliamo credere davvero tutti che il tecnico toscano sia così cieco da non aver visto la partita? O semplicemente conoscendo benissimo la situazione tra spogliatoio in crisi, risultati, infortuni e stanchezza, ha scelto di fare da pompiere? Vogliamo davvero credere che un allenatore della sua esperienza non abbia capito dove si trova e cosa gli sta succedendo attorno? Per questo motivo in questo momento bisogna essere tutti zitti e buoni, perché a volte non parlare può far danni, ma parlare potrebbe farne ancora di più come successo in Portogallo.
Allegri si sente tradito dalle parole dei giocatori
Infatti, da quanto emerge Massimiliano Allegri ha mal digerito quel post partita, ed è stato forse quello a fargli più male, più dell'ennesima sconfitta. Perché probabilmente, provandoci a mettere un attimo anche nei suoi panni, si è sentito tradito da quelle parole. Lui sta provando a difendere i suoi giocatori, a volte apparendo anche fin troppo ottimista e troppo poco sul pezzo, ma lo ha detto in conferenza non fa parte del suo carattere e stile accusare giocatori e società. Per questo motivo quando ha ascoltato le parole dei giocatori nel post partita ha sentito come un coltello che lo attraversava, perché lo hanno smentito, mentre lui li difendeva. Ognuno può avere le sue vedute sugli interventi di Politano, McTominay e Hojlund, qualcuno le troverà coraggiose e di carattere, ma forse potrebbero essere semplicemente un lavare i panni sporchi davanti alle telecamere. E forse proprio questo Allegri non ha apprezzato, non solo l'essere smentito, ma anche il fatto che avrebbe voluto che queste cose venissero dette tra le quattro mura dello spogliatoio e non date in pasto ai media. Perché in momenti così dare alla mercé di tutti situazioni come quella che sta vivendo il Napoli è un motivo per creare ulteriori malumori che non possono altro che amplificare tutto.Lo si sta sentendo da tanto tempo: "Dobbiamo stare zitti e lavorare". Ecco è arrivato il momento di restare in silenzio, tutti zitti e buoni ed assumersi tutti le proprie responsabilità, senza puntare il dito contro altri. Perché fino a qualche mese fa quando sedeva Conte sulla panchina si faceva trapelare un malumore per i suoi metodi, ora che Allegri ha a detta di tutti i giocatori che in questi mesi hanno parlato, metodi più umani e che lascia parlare, le cose sembrano non andare più bene. Per questo motivo il post partita di Porto-Napoli fa ancora più male, perché fino ad ora era stato raccontato altro. Ora tutti zitti e buoni a lavoro, perché l'obiettivo deve essere solo il Napoli e la maglia che si rappresenta.
A cura di Sara Ghezzi
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