A cura di Sara Ghezzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
editoriali
Il 22 aprile 2018 la bellezza del calcio di Sarri batteva la Juventus con il volo di Kalidou
Il 22 aprile del 2018 all'allora Juventus Stadium la bellezza del calcio di Sarri raggiungeva il compimento desiderato battendo i bianconeri nello scontro diretto per lo scudetto. Quella sera al 90' Kalidou Koulibaly fece impazzire i compagni e la città intera che per una settimana ha vissuto un sogno che sembrava impensabile e quasi faceva paura a dirlo: scudetto.
Quello che scese in campo quella sera era il Napoli di Sarri, quello dalla bellezza indiscussa che meravigliava in Italia e in Europa. Una squadra che funzionava alla perfezione e che si presentò allo Stadium a -4 dalla Juventus e con il sogno di mettere pressione a quelli che allora sembravano quasi impossibili da battere. Una partita che non fu eccelsa per occasioni, troppo poche da ambo i lati, con gli azzurri che pur non tirando tanto mantennero in mano il pallino del gioco, con i bianconeri allenati allora da Allegri che quasi rinunciarono a giocare forti dei 4 punti di vantaggio. Ma al 90' Callejon batte un calcio d'angolo su cui si avventa Kalidou Koulibaly che vola in cielo colpendo di testa più forte che mai e facendo letteralmente impazzire tutti. Quella notte Napoli esultò, festeggiò, tornò a vivere momenti che erano troppo lontani nei ricordi. Una città intera pronta a sostenere quegli eroi che offrivano un calcio bellissimo al limite della perfezione. Quella notte Napoli era ancora più bella, perché illuminata dalla luce di un sogno.
Napoli e il Napoli visse quella settimana post vittoria contro i bianconeri in trepidante attesa per la sfida Inter-Juventus e Fiorentina-Napoli i tifosi azzurri erano convinti di avere la meglio, con gli uomini di Allegri pronti a subire il contraccolpo psicologico di una sconfitta pesante ed inaspettata. Effettivamente fu così, con l'Inter di Spalletti ad un passo dalla vittoria, ma di mezzo ci fu Orsato autore di uno degli errori arbitrali più gravi della storia moderna del calcio. Un errore che spinse i bianconeri alla vittoria costringendo il Napoli che era in albergo a Firenze ad assistere alla probabile fine di un sogno. E il campo poche ore dopo sancì la fine definitiva, con gli azzurri completamente in bambola e Simeone autore di una tripletta, ampiamente cancellata negli anni successivi, lo scudetto perso in albergo. Ma questa è un'altra storia che non va raccontata oggi.
Oggi si racconta il momento esatto in cui un sogno prende forma, il volo di un guerriero senegalse che sovrastò tutti, un gruppo stretto in un abbraccio di gioia, un popolo che accarezza l'emozione di vivere un momento da troppo tempo chiuso nel cassetto dei ricordi. Il volo di Davide che batte Golia, il volo di chi rimarrà nella storia, perché quei ragazzi guidati dal comandante finiranno il campionato secondo a 91 punti segnando un record incredibile che consegnerà per sempre quella squadra alla storia, per molti i vincitori morali di quello scudetto conquistato sul campo la sera del 22 aprile 2018 con il volo di Kalidou.
A cura di Sara Ghezzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA