Doverosa premessa: le arringhe rivolte al mister di Lecce sono incontrovertibili. Egli sbaglia a pronunciare frasi di un certo tipo dal momento che il piazzamento Champions, seppur sia a un passo in virtù delle otto lunghezze di vantaggio su Como e Roma, entrambe quinte a quota 58 punti, non è ancora stato consolidato. Inoltre, fare un discorso del genere quando alleni un club storicamente non abituato ai trionfi aiuta molto poco. Tuttavia, l'interpretazione è più semplice (e forse banale) di quanto si possa credere: il destinatario del messaggio divulgato da Conte a Dazn non è altro che Conte stesso.
'Tonino' è un essere umano mentalizzato alla vittoria; d'altronde, "Chi vince scrive la storia, gli altri, al massimo, la vanno a leggere" è il suo mantra di vita e non un aforisma qualunque. Come ha spiegato settimanalmente nell'arco dell'annata, è grato ai propri soldati per aver tenuto botta ed essere riusciti a mettere in dubbio il 21° tricolore dell'Inter, oltre che a sollevare una Supercoppa, nonostante le difficoltà enormemente limitanti fronteggiate, ma ciò non toglie quanto sicuramente in estate si fosse auto-imposto la difesa dello Scudetto conquistato a maggio scorso.
In sintesi: è giusto muovere delle critiche, a patto che non sfocino in congetture senza capo né coda. L'operato del condottiero azzurro tra agosto 2025 e maggio 2026, piuttosto, andrebbe da un lato giudicato con toni negativi, specialmente alcuni errori, per questioni diverse, ma è un tema che merita, nel futuro prossimo, un approfondimento apposito.
A cura di Alex Iozzi
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