Il Napoli di Allegri perde contro l'Arezzo ma c'è qualche segnale positivo
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Il Napoli perde male contro l'Arezzo ma qualche segnale positivo si intravede per Allegri. Da il Mattino:
"Il primo aspetto da sottolineare è legato al lavoro sulle catene. Da un lato Gutierrez con Allison Santos, dall'altro Di Lorenzo con Giovane a costruire con il supporto degli interni e gli interessanti corridoi cercati dal giovane Prisco. Tra l'altro, da evidenziare la personalità del classe 2008 che si abbassa tra i due centrali nella costruzione a tre. Non fa tantissimo, ma ci mette voglia. Si sente il rumore della ruggine vicino alla catena nei meccanismi difensivi (...) Ma in una gara d'esordio meglio vedere quello che sembra andare: Giovane, per esempio, forse merita una chance. Parte esterno alto, largo a destra, cercare l'uno contro uno e si accentra per andare a formare superiorità numerica in altre zone del fronte offensivo. Allison molto cercato dai compagni isolato nell'uno contro uno crea i presupposti per qualche buona occasione come quella che procura il calcio di punizione che vede Rrahmani (27'). Lindstrom continua ad apparire un fantasma: assente dal gioco, in netta difficoltà anche nei movimenti di ripiegamento, agendo da mezzala. Buono invece l'apporto di Anguissa, non negli interscambi che vanno strutturati in modo più armonico, ma con la capacità di fungere da scarico per i compagni. In questo modo alimenta anche la manovra.
Nel 4-3-3 pure e semplice del primo Napoli allegriano, salta agli occhi anche la ricerca della profondità per Hojlund. In ogni caso, qualcosa di Allegri c'è già: perché si intravede subuti quell'idea di pressione che vuole Max: i tre attaccanti più i due interni di centrocampo che vanno a prendere i riferimenti avversari nella loro metà campo, lasciando i quattro difensori più il play pronti a tenere cinque uomini per affrontare la ripartenza avversaria".
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