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editoriali

Napoli-Legia, alzi la mano chi si aspettava fosse già decisiva: l’importanza del 1° posto

(Getty Images)

Alzi la mano chi si aspettava che Napoli-Legia Varsavia fosse già una gara da dentro o fuori per gli azzurri in Europa League

Domenico D'Ausilio

Alzi la mano chi si aspettava che Napoli-Legia Varsavia fosse già una gara da dentro o fuori per gli azzurri in Europa League. Clamoroso il cammino dei polacchi fin qui. Comandano la classifica del girone con due vittorie in altrettante partite disputate. I partenopei, invece, hanno racimolato un solo punto, frutto di un pareggio preso per i capelli a Leicester e dell'inaspettata sconfitta interna con lo Spartak Mosca.

Napoli-Legia, l'importanza del primo posto

 Victor Osimhen (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

La distanza fra le due compagini è di cinque punti: non una distanza insormontabile. Il Napoli con due vittorie contro i polacchi li scavalcherebbero in classifica e rientrerebbero in corsa per il primo posto, come non mai fondamentale in questa edizione (rinnovata) di Europa League. Chiudere in testa al girone sarebbe un grande vantaggio per gli azzurri perché consentirebbe loro di accedere direttamente agli ottavi di finale, senza passare per la tagliola degli spareggi con le terze classificate in Champions League. Così scenderebbero in campo soltanto a marzo in Europa, saltando il turno di febbraio, concentrandosi esclusivamente al campionato per un mese in più. Mister Spalletti ha attuato un discreto turnover nelle due partite di coppa fin qui disputate. Impossibile reggere i ritmi di una doppia competizione con gli stessi undici.

La situazione

I risultati, però, non gli hanno dato ragione. Anche se il pareggio di Leicester sta stretto agli azzurri, dopo aver dominato in lungo e in largo nella ripresa, mentre la sconfitta con i russi è figlia della sfortuna, avendo giocato in dieci uomini per 2/3 di match per l'espulsione di Mario Rui. Oggi con il Legia c'è solo un risultato a disposizione: la vittoria. Spalletti lo sa bene, ma dovrà fare a meno del terzino portoghese che verrà sostituto da Juan Jesus o da Di Lorenzo (con Zanoli a destra). Il Legia non è un avversario inedito per il Napoli. Maurizio Sarri nel 2015 ne face un sol boccone con un 7-2 complessivo nelle due gare del girone, chiuso peraltro a punteggio pieno con 18 punti.

Non si molla alcun obiettivo

Mister Spalletti è stato chiaro, non si molla alcun obiettivo e noi siamo d'accordo con lui. Il Napoli è nettamente superiore al Legia Varsavia e l'obiettivo primo posto è ancora perseguibile nonostante tutto. Davvero incredibile la situazione dei polacchi tra l'Europa League e il campionato. Due vittorie su due in campo internazionale, mentre in patria arranca al quartultimo posto con soli nove punti conquistati in nove giornate e tre sconfitte consecutive. Praticamente lo scenario opposto a quello del Napoli, profeta in patria e non in Europa. Anche per questo motivo il Napoli, anche se in campo con un turnover discreto, non può temere questo Legia. Sta a mister Spalletti ricreare la "magia" del campionato e cominciare a vincere anche in Europa League. Non ci saranno molti tifosi sugli spalti domani sera, ma gli azzurri devono scendere in campo soprattutto per i diecimila circa che arriveranno allo stadio Maradona. Meritano di godersi un grande spettacolo, impavidi sfideranno temperature ormai non più miti, ma per questo Napoli ne vale sicuramente la pena.

A cura di Domenico D'Ausilio

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