I due di centrocampo, invece, sembrano far parte di un gruppo di giocatori ormai a fine ciclo. Lobotka trova difficoltà fuori dalla sua zona di comfort: il mancato appoggio di due mezzali toglie certezze e dinamicità allo slovacco in fase di manovra. In un sistema che prevede verticalizzazioni e cambi di gioco potrebbe essere più opportuno l'utilizzo di Billy Gilmour.
Anguissa, invece, sembra trovarsi in una fase di derealizzazione. Il classe '95 è un lontano parente di quello visto da queste parti negli ultimi anni. Il centrocampista è completamente dissociato dall'ambiente partenopeo: il suo ciclo a Napoli sembra essersi concluso anzitempo.
Lo stesso discorso può valere per pedine come Meret, Spinazzola e anche lo stesso Lobotka. Il portiere ormai ha perso il posto da titolare a favore di Milinkovic che dà meno certezze tra i pali, ma maggiori in fase di costruzione. L'ex Roma invece è in scadenza di contratto, ma le sue richieste sembrano troppo alte per essere accontentate: 4 milioni per un 33enne non saranno probabilmente condizioni gradite agli azzurri. Per Lobotka, i rumors parlano di un interessamento della Juventus di Spalletti: possibile ritorno al passato per la coppia che ha regalato gioie immense al Napoli?
A questi problemi si sono aggiunti poi gli infortuni, che hanno distorto in parte la realtà dei fatti. Il paradosso sta nel fatto che proprio nelle difficoltà si è visto il miglior Napoli di questa stagione. Guardando al futuro, qualcuno in società sembra essersi accorto di tutto ciò: di Conte non se ne parla più come fulcro intoccabile del progetto azzurro, ma come parte di un disegno più grande che con o senza lui proseguirà ugualmente.
A cura di Francesco Iodice
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