A poche settimane da un nuovo inizio arriva la notizia che smuove gli equilibri: Atalanta e Cagliari sono pronte a fare follie per lui. I sardi addirittura trovano l'accordo con il Sorrento per la modica cifra di 700.000 euro più il 10% sulla futura rivendita. La voce arriva a Castel Volturno e al presidente De Laurentiis che non se lo fa ripetere due volte: offerta pareggiata e volontà del ragazzo dalla sua parte. Poco da fare per i rossoblù.
Il Napoli era scritto nel suo destino, nel sentiero che qualcuno ha disegnato per lui. Con la maglia azzurra è stato un continuo flirt e lui il suo amore non l'ha mai nascosto. Dopo un'amichevole a Castel di Sangro scrive sul suo profilo Instagram: "Che emozione giocare contro la mia gente!".
Mattia diventa così il simbolo di una Napoli che ha ancora il coraggio di sognare e di lasciar spazio di crescere ai propri ragazzi. Il classe 2008 è l'emblema di una città spesso macchiata da una cronaca distorta, capace di fare con enorme facilità di tutta l'erba un fascio.
Esposito è lo scugnizzo vero: quello con il pallone sotto al braccio, i cancelli usati come porte e la mamma che chiama dal balcone. Al "Buvero" è festa perché un figlio delle sue strade è diventato grande. Venire dal niente è lo stimolo maggiore per dare tutto. Forza, Mattia!
A cura di Francesco Iodice
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