Il generale Gattuso senza soldati: il Napoli cade a pezzi a causa degli infortuni. Per Rino non é la prima volta…

di Giovanni Frezzetti, @GioFrezzetti
Gattuso Napoli

Gattuso non ha colpe, eppure, da gran signore e da vero generale, se ne prende sempre, anche quando è palese che non ne ha. Ieri contro il Granada il Napoli ha giocato solo nella ripresa: l’approccio è stato completamente sbagliato. Il tecnico calabrese, nel post-partita, ha affermato che il problema non è fisico, ma mentale: i calciatori non riescono a toglierei gli errori commessi dalla testa. Ma è davvero così? Giocare ogni 3 giorni avendo a disposizione pochi giocatori non è di certo una missione semplice: per questo Rino non ha colpe. Certo, il Napoli alle volte sembra confuso, senza idee, e qui le colpe sono di Gattuso, ma sono le uniche che ha. Ma cosa può fare un allenatore se non ha la possibilità di ridisegnare la squadra dalla panchina? Niente. Può restare a guardare e provare a spronare quello che sono in campo. Rino non è la prima volta che si trova in questa situazione: nel 2018-19 col Milan, quando probabilmente gli infortuni giocarono un ruolo negativo nella corsa alla Champions sfumò per un soffio.

Il generale Gattuso e gli infortuni del Napoli

napoli report
(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Al Milan, nella stagione 2018-19, Gattuso si è trovato a vivere una situazione simile a quella del Napoli in questa stagione: 5-6 infortuni muscolari tutti insieme. Anche in quel caso, la squadra si trovava a ridosso delle prime posizioni. Dunque, una situazione che Rino già si è trovato a gestire. Gattuso difese il suo staff allora: “non siamo scappati di casa”. Questa volta ha dichiarato che il problema non è fisico, ma mentale. Ma è evidente che qualcosa non va. Al di là delle responsabilità sugli infortuni, la situazione è critica, ed il Napoli si trova a dover affrontare un momento fondamentale della stagione senza tanti giocatori importanti. Le critiche piovute sulla squadra e sul tecnico sono in gran parte ingiustificate. Certo, gli azzurri non riescono ad esprimersi al massimo delle loro possibilità, e Gattuso non riesce sempre a dare la sua impronta di gioco ai suoi uomini. Ma l’attenuante c’é e sono gli infortunati.

Gattuso fa di necessità virtù

Quelle contro Juve e Atalanta (la semifinale di andata di Coppa Italia) sono state le partite simbolo di questa situazione che sta vivendo il Napoli. Gattuso, in maniera intelligente, ha fatto di necessità virtù: squadra compatta, tanto possesso, e non prendere gol, poi in avanti qualcosa ci si inventa. É giusto così. In un momento del genere in cui al generale mancano 9 dei suoi soldati è l’unica soluzione. Col tempo la situazione potrà solo migliorare e i calciatori torneranno pian piano a disposizione. Sarà lì che si potrà criticare o elogiare Gattuso ed il suo Napoli. In medio stat virtus dicevano gli antichi: niente allarmismi o eccessivi elogi in questo momento, serve solo essere pragmatici. Per ora Rino, insieme al suo vice Gigi Riccio, sta mettendo in campo tutto ciò che è possibile in questo momento. Cambiare ora sarebbe sbagliato, e ripartire con un nuovo progetto a giugno potrebbe non risolvere tutti i problemi. Insomma, per ora la situazione è questa: si continui a fare di necessità virtù, poi il tempo sarà galantuomo e deciderà di chi è la colpa e di chi è la ragione.

A cura di Giovanni Frezzetti

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