calcionapoli1926 editoriali De Laurentiis, ora deve difendere la sua creatura dagli attacchi interni ed esterni

editoriali

De Laurentiis, ora deve difendere la sua creatura dagli attacchi interni ed esterni

Sara Ghezzi
Il patron dovrà avviare una rivoluzione interna, ma anche nella comunicazione

Il Napoli in questa stagione si è ritrovato spesso e volentieri a dover combattere contro fuochi amici e non. Voci esterne che hanno minato un'annata già difficile, voci che hanno avuto come unico obiettivo quello di rompere il giocattolo, perché il connubio Conte-De Laurentiis ha dato troppo fastidio, ma ancor di più ha dato fastidio rendersi conto che questa coppia non è scoppiata dopo un mese come tutti volevano, fingendo di aspettarselo, ma è durata e se sarà addio non lo sarà con stracci lanciati in faccia, ma con un abbraccio e un'amicizia che continuerà anche dopo questa parentesi lavorativa più che positiva.

Attacchi esterni ed interni, De Laurentiis deve difendere il suo Napoli

—  

Appurato tutto ciò, fra le tante voci di queste settimane nella giornata di lunedì 18 maggio è arrivata anche quella di Fabrizio Corona che ha raccontato cose pesanti sullo stato dello spogliatoio del Napoli che sarebbe in completa rottura contro Conte addirittura al punto di pagare l'ex re dei paparazzi per fare uscire la notizia. Bene, chi scrive, come la redazione che rappresenta, non credono ad una sola parola di ciò che è stato detto e semmai qualcosa fosse vero sarebbe grave non tanto che le cose siano accadute, ma che siano uscite fuori dallo spogliatoio.

Appurato anche questo secondo aspetto, bisogna ammettere che qualcosa non ha funzionato al 100% e che corpi divenuti estranei tutto d'un tratto non possano essere parte del progetto futuro. Per questo il presidente De Laurentiis, a prescindere dal futuro di Conte, deve prendere per mano la sua creatura e difenderla da tutti questi attacchi. Bisognerà ripartire da chi mette il Napoli in prima linea, da chi vuole il bene dell'azzurro e non solo a se stesso, da chi avrà voglia di correre, sudare, cadere e rialzarsi per il Napoli. E questa decisione, questo passo, il patron è l'unico che può farlo. In questi 22 anni ha creato una creatura bellissima, orgoglio di un popolo intero, con i suoi alti e bassi e il presidente questa creatura la deve difendere da tutti.

Per questo motivo, se per difendere questa creatura, deve tornare ad essere presente come un tempo, ben venga, perché un altro anno in balia di chiunque abbia un telefono e un microfono non è possibile farlo. Che ci sia Conte, Sarri o chiunque altro. Il Napoli deve esser protetto dagli attacchi interni e da quelli esterni.


A prescindere da quali siano i reali motivi del possibile addio del tecnico salentino, perché non sarebbe corretto nemmeno rinviarli solo a critiche e ambiente non sanissimo, De Laurentiis difenda la sua creatura liberando lo spogliatoio da chi non mette la maglia al primo posto, e rimettendo in riga chi pensa all'hype e non al racconto della verità e del bene della squadra.

A cura di Sara Ghezzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA