Davvero funziona così?
Su Vergara il contatto c’è. Non è violento, non è plateale. Ma i tacchetti finiscono sulla scarpa e oggi lo step on foot è punibile. Le indicazioni vanno in quella direzione. Se applichiamo il regolamento, quello è fallo. Non possiamo decidere in base all’intensità percepita o alla simpatia verso una squadra, o se dobbiamo farlo che sia in una direzione unica.
E allora allarghiamo lo sguardo, torniamo all’inizio della gara, esattamente dopo 30 secondi dal fischio di Massa a Genova. Torniamo all’errore di Buongiorno con Meret che esce e mette la gamba. A prima vista per tutti era rigore senza se e senza ma, ma poi esistono le immagine, e le immagini hanno mostrato chiaramente Vitinha trascinare la gamba per cercare il portiere azzurro, si vede nettamente l’attaccante essere in caduta ancor prima di incontrare la gamba di Alex. Un tempo, senza Var, questo tipo di intervento veniva punito sempre con un penalty, oggi però ci hanno insegnato che con le immagini si possono valutare diversi aspetti, e qualche dubbio, forse resta.
Come se non bastasse, il Napoli, la famosa gara contro il Genoa in cui avrebbe avuto l’aiutino, l’ha finita anche in 10, perché Juan Jesus è stato espulso per somma di ammonizioni. E andando ad esaminare la dinamica dei due cartellini sventolati da Massa, i dubbi sono enormi, soprattutto sul primo. Perché il numero 5 è stato ammonito a gioco fermo per un gesto antisportivo, giustamente lui è stato antisportivo, mica Vitinha che voleva furbamente andare in porta dopo il fischio di Massa. Una punizione fin troppo severa, data la dinamica e l’entità del contatto. Bastava un avvertimento e il secondo giallo non avrebbe portato all’espulsione. Una linea dura? L’accettiamo, ma deve valere sempre.
Perché invece qualche giorno dopo contro il Como Ramon è stato graziato due volte. Ramon non avrebbe dovuto finire la partita, non perché Fabregas da buon volpone di campo lo ha cambiato, ma perché doveva essere espulso, a maggior ragione se quelli di Juan Jesus contro il Genoa erano falli.
E il grande problema di questa stagione fallimentare per gli arbitri nasce da qui non dall’errore, ma dalla differenza di metro. Prima del VAR certi contatti leggeri non si fischiavano mai. Oggi sì. Prima il contatto attaccante-portiere era quasi automatico. Oggi si analizza se c’è ricerca del fallo.
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