calcionapoli1926 editoriali E se il Napoli nella prossima stagione “ripartisse” da qualche Primavera?

rubriche

E se il Napoli nella prossima stagione “ripartisse” da qualche Primavera?

Alex Iozzi

La prima 'promessa' da noi menzionata non poteva essere nessun altro se non Emmanuele De Chiara, l'equivalente di ciò che (coi dovuti paragoni) Damiano Tommasi era per la Roma a cavallo tra gli anni '90 e il '00: l'anima candida della squadra.

'Manu' incarna l'essenza del capitanoin un team di pallone: è nato per indossare fieramente quella fascia al braccio sinistro. Onnipresente in mezzo al campo, egli può esser definito un "tuttocampista", l'esatta tipologia di mezzala che viene ricercata nel calcio moderno: combatte per 90' senza mai rifiatare, vince spesso duelli sia aerei che di terra, regola il morale dei compagni attraverso un carisma da fare invidia e, all'occorrenza, si trasforma persino in un buon incontrista dotato, inoltre, di una gran botta dalla distanza. Infine, è particolarmente freddo dagli undici metri. A condire le sue prestazioni negli ultimi dodici mesi sono stati 6 gol, circa 1/6 di quelli segnati dal Napoli in 38 giornate di Primavera 1.

De Chiara è un classe '06, dunque a partire da settembre non sarà più schierabile da mister Rocco o da chiunque siederà sulla panchina azzurrina. In virtù di ciò, per evitare che si disperda in prestito nel marasma della Serie C, perché non tenerlo in considerazione nel ruolo di vice-McTominay? Se avesse l'opportunità di interfacciarsi direttamente con la massima lega, invece di venir costretto a intraprendere la cosiddetta "gavetta", il futuro tecnico dei campani rischierebbe di aggiungere una potenziale freccia al proprio arco omettendo una spesa sul mercato al presidente De Laurentiis.