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Con il pareggio in casa del Parma e l'allungo dell'Inter, ora distante 9 punti, sono ufficialmente finiti i sogni di gloria del Napoli, che da club campione d'Italia in carica sta lentamente abdicando ai nerazzurri. Per la squadra allenata da Antonio Conte, che deve comunque mettere in cassaforte l'accesso alla prossima Champions League, è di fatto il triste finale di una stagione che, tuttavia, non può essere ritenuta fallimentare o negativa. Se è vero che nel calcio contano i risultati e le aspettative erano indubbiamente più importanti, è anche vero che alcuni aspetti vanno per forza presi in considerazione. In primis, la Supercoppa vinta a Riyadh liquidando con due belle prestazioni Milan e Bologna, che ha consentito al Napoli di chiudere la stagione almeno con un titolo. In secundis, i numerosi infortuni che hanno falcidiato la rosa azzurra e che non hanno mai consentito a Conte di avere tutti i suoi uomini a disposizione. Naturalmente, su questo tema andranno fatte delle valutazioni molto serie, perché - senza voler cercare colpevoli o fare processi - è evidente che qualcosa non abbia funzionato e starà al club agire di conseguenza per evitare che accada anche nella prossima annata. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di svecchiare l'organico, il più anziano del campionato per calciatori utilizzati, con un'età media superiore ai 28 anni. Il direttore sportivo Giovanni Manna si avvicina a un'altra estate molto movimentata, forse non quanto la scorsa dove sono effettuati ben nove acquisti, ma molto (per non dire tutto) dipenderà dalla permanenza di Antonio Conte. A prescindere dal futuro del tecnico salentino, secondo le indiscrezioni tentato dal ritorno in Nazionale, sono diverse le situazioni da risolvere, all'interno di un roster che accoglierà anche tanti azzurri partiti in prestito.
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