Amrabat – Napoli, frenata nell’affare: gli agenti non sono intenzionati a trattare con Giuntoli. La situazione

Amrabat – Napoli, frenata nell’affare: gli agenti non sono intenzionati a trattare con Giuntoli. La situazione

di Armando Inneguale, @ArmInne28

Il Napoli, nella giornata di ieri, ha provato ad insistere ancora per Amrabat. Stando a quanto riferisce l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, si registra un’altra frenata. Gli agenti del calciatore del Verona e Cristiano Giuntoli, ds azzurro, hanno avuto delle incomprensioni. Il club partenopeo, però, ha ragione di indispettirsi. Sembra quasi non si abbia voglia di chiudere l’affare. Al momento, la società di De Laurentiis si sfila. Per il cartellino del calciatore, ora, concorrono Inter e Fiorentina. I viola, però, non hanno ancora presentato alcuna offerta ufficiale al Verona. Il quadro delineatosi, quindi, ha relegato il Napoli fuori dai giochi.

Di seguito l’analisi del quotidiano sportivo.

AMRABAT-NAPOLI: NUOVA FRENATA

“Ma i problemi, in situazioni del genere, sorgono quando ormai sembra che non ci sia altro da fare che passare alla firma e poi al bonifico e dunque all’incasso: sul centrocampista marocchino con cittadinanza olandese devono essere arrivate pressioni, e si potrebbero anche chiamare tentazioni, che hanno frenato però l’accordo con il suo management e costretto a convocare una riunione d’urgenza. È successo tutto ieri, in mattinata, ed in serata i procuratori del calciatore sono stati invitati dal Verona a cena, per parlare, far luce, essere chiari, evitando equivoci e rimuovendo le ombre. 

I FATTI

L’Inter viene ritenuta una pretendente ma poi è comparsa anche la Fiorentina, che con il Verona non ha ancora avuto contatti ufficiali: è rimasto quel senso di incertezza, la ritrosia di chi assiste Amrabat a definire con Giuntoli, e anche una comprensibile irritazione in Veneto, dove ormai c’era la (quasi) certezza d’aver concretizzato un’altra cessione e su cifre ragguardevoli. Il Napoli è rimasto sorpreso (ma non tanto) e si è pure un po’ indispettito, ma la vicenda ora è ancora di competenza altrui, è una questione tra i procuratori di Amrabat e Setti e D’Amico, presidente e diesse del Verona, che invitano alla chiarezza, possibilmente ad una verità che nel calcio fatica sempre ad emergere”.

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