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Amarcord Napoli-Lazio, l’indimenticabile rimonta degli azzurri nel segno di Cavani

ROME, ITALY - MAY 20:  Edinson Cavani of SSC Napoli celebrates scoring the first goal during the Tim Cup Final between Juventus FC and SSC Napoli at Olimpico Stadium on May 20, 2012 in Rome, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Quel Napoli-Lazio di 10 anni fa

Leonardo Litterio

Sono passati quasi 11 anni da quel fatidico 3 aprile 2011. Alle ore 12.30 di quella giornata di primavera, si affrontarono Napoli e Lazio in un match di Serie A che rimarrà per sempre nella storia della squadra partenopea. All'epoca sulla panchina sedeva Walter Mazzarri, più volte protagonista di rimonte arrivate negli ultimi minuti, senza dubbio alcuno quella contro i biancocelesti è stata una delle più clamorose della sua carriera. In tutti i ribaltoni degli azzurri c'era però sempre la firma di un calciatore ben preciso: Edinson Cavani, che quel pomeriggio fece letteralmente impazzire i tifosi partenopei.

Amarcord Napoli-Lazio, l'indimenticabile rimonta degli azzurri nel segno di Cavani: da 0-2 a 4-3

 . (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

I primi 20' minuti del match sono letteralmente dominati dalla squadra di Walter Mazzarri grazie anche al tridente formato da Hamsik-Lavezzi-Cavani. Successivamente in seguito ad una "dormita" generale della difesa e ad uno Stefano Mauri improvvisatosi Messi, la Lazio di Edi Reja passa in vantaggio. Il Napoli però continua ad attaccare, cercando di finalizzare le diverse occasioni create. All'inizio del secondo tempo però su di un calcio piazzato arriva il raddoppio della Lazio grazie al gol di Dias. Marcature da rivedere e troppa confusione in quella che sembra una partita destinata a finire così. Dopo soli 3' però su di un calcio di punizione battuto da Lavezzi c'è Andrea Dossena che approfitta di una deviazione e mette dentro il gol del 2 a 1. Da qui succede l'impensabile.

Passa un solo minuto e questa volta è Edinson Cavani a mettere la firma sul tabellino. Ennesimo calcio di punizione, colpisce Maggio di testa, la palla arriva a El Matador che deve solo battere a rete. Il Napoli dunque riacciuffa clamorosamente i biancocelesti. Dopo diverse occasioni da una parte e dall'altra, arriva però nuovamente la beffa. Zarate si imbuca nella difesa azzurra colpisce a botta sicura, De Sanctis si oppone miracolosamente ma da dietro Salvatore Aronica in scivolata mette in rete un autogol che vale il 2 a 3.

Cavani, l'alieno che mise k.o la Lazio: la rimonta del matador

 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

A quel punto del match, al 70' del secondo tempo, ci vorrebbe solo un miracolo per riprendere in mano il match. Ed è proprio ciò che accade. All'80' Biava stende in area di rigore Cavani, l'arbitro fischia ed indica il dischetto. Ad incaricarsi la battuta di un rigore così pesante è ovviamente l'uruguaiano che spiazza Muslera e mette per l'ennesima volta la sua firma in un match incredibile. Gli animi all'allora Stadio San Paolo si placano, il pareggio in un match del genere poteva andar bene, soprattutto dopo tutte le rocambolesche occasioni non finalizzate da entrambi i lati. Qualcuno in campo non era d'accordo. Ed è proprio a due minuti dalla fine che Edinson Cavani con uno stop, dopo un colpo di testa di Mascara, ed un pallonetto a seguire incredibilmente batte il portiere della Lazio e porta il risultato sul 4 a 3.

Un match che rimarrà per sempre nella storia e che sicuramente ha consacrato il numero 7 nell'olimpo dei calciatori più forti della storia del Napoli recente e non.

 

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A cura di Leonardo Litterio