Lang-tifosi, dal mancato saluto di Oporto ai fischi del Maradona: racconto di una rottura
Noa Lang è stato probabilmente il migliore in campo del Napoli quest'oggi. Senza dubbio, la sua è stata la prestazione più convincente da quando indossa la maglia azzurra, ma è stata macchiata dall'episodio che lo ha visto protagonista con i propri tifosi. A metà del primo tempo, l'olandese ha iniziato a fare i conti con i fischi dei propri supporters, arrivati dopo un gesto rivolto proprio alla tifoseria. In particolare, come ricostruito dai colleghi di DAZN, il giocatore ha portato una mano all'orecchio, come a voler dire: «Non vi sento», indirizzando il gesto alla Curva A. Da quel momento in poi, Lang è stato fischiato ogni volta che ha avuto il pallone tra i piedi. Nel finale della prima frazione, forse condizionato dal nervosismo, l'olandese è intervenuto duramente su Taylor, rimediando un cartellino giallo. Alla decisione dell'arbitro ha reagito con alcune proteste, provocando l'intervento di Rrahmani, oggi capitano, che ha cercato di calmare il compagno per evitare ulteriori problemi al Napoli e scongiurare il rischio di una seconda ammonizione.
SSC Napoli v SS Lazio - Serie A 2026/27
Noa Lang-tifosi, è rottura: la ricostruzione
Nella ripresa la musica non è cambiata. Dopo il gol del Napoli, arrivato grazie all'autorete di Pedraza sugli sviluppi di un cross proprio di Noa Lang, l'olandese ha ripetuto il gesto del primo tempo, portandosi nuovamente una mano all'orecchio. Da quel momento sono partite altre bordate di fischi, proseguite fino al termine della gara. Nel finale si è verificato un ulteriore episodio che ha coinvolto il giocatore e le curve. Al triplice fischio, tutti gli azzurri si sono diretti sotto i settori occupati dai tifosi, ma hanno dovuto richiamare anche Noa Lang, che inizialmente non si era avvicinato al resto della squadra. A quel punto è partito un coro molto duro nei suoi confronti. L'olandese ha quindi lasciato il campo prima dei compagni, apparendo sconsolato e visibilmente innervosito. A Lang non è stato perdonato il gesto di non essersi presentato sotto la curva dei tifosi azzurri al termine della gara di Oporto. Una frattura evidente tra il giocatore e la tifoseria, maturata proprio nel giorno in cui l'esterno ha probabilmente offerto la sua migliore prestazione da quando veste la maglia del Napoli.
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