Taglio stipendi dei calciatori, cosa succede? Il punto nei 5 campionati maggiori d’Europa

Taglio stipendi calciatori | Il mondo del calcio sta risentendo, settimana dopo settimana, dell’emergenza coronavirus. L’osservatorio internazionale del CIES ha pubblicato dati allarmanti riguardanti le perdite economiche che i maggiori campioni subiranno: La Serie A vedrebbe un calo del 27,4% totale della valutazione dei propri calciatori ed è la percentuale migliore, se confrontata con quella di Ligue 1, Bundesliga, Liga e Premier League.

Il Napoli, secondo questi dati, perderebbe 181 milioni di euro (29,8%). Inter e Juventus, vivono in Italia le situazioni più complicate, con una riduzione rispettiva di 276 e 222 milioni. La soluzione per correre ai ripari secondo le società è il taglio degli stipendi dei calciatori. Come funziona?

ITALIA – SERIE A

Nel nostro campionato è stata la Juventus, per esigenze di bilancio trimestrale, ad aprire le fila. Accordo con calciatori, allenatore e staff tecnico della prima squadra per la riduzione del 30% dello stipendio. Il club bianconero, così, ha recuperato 90 milioni di euro sull’esercizio 2019/2020: importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno di quest’anno. Nel caso la stagione dovesse riprendere in questi mesi, si troverà una nuova intesa tra le parti per ridiscutere le cifre.
Al momento gli altri club non si muovono: la Lega di Serie A ha richiesto all’AIC un taglio degli stipendi che valga per ogni tesserato. In questo modo si eviterebbero trattative “individuali” tra ogni club e relativi calciatori. Questo piano collettivo sarà discusso nei prossimi giorni in conference call.

SPAGNA – LIGA

Anche nel campionato spagnolo la prima ad annunciare un taglio stipendi è stata la capolista: i calciatori del Barcellona hanno acconsentito ad una riduzione del 70%. In questo modo gli altri dipendenti del club potranno ricevere lo stipendio completo. E’ stato Leo Messi, capitano e simbolo blaugrana, ad annunciarlo: “Vogliamo chiarire che la nostra volontà è sempre stata quella di applicare un ribasso degli stipendi, perché capiamo perfettamente che si tratta di una situazione eccezionale. Daremo un contributo affinché i dipendenti del club possano riscuotere il 100% del loro stipendio fino a quando durerà questa situazione”.

In Spagna il Real Madrid sembrava reggere all’urto dell’emergenza sanitaria senza dover ritoccare al ribasso gli stipendi. Le ultime da El Pais, però, tracciano una situazione differente: Florentino Perez cercherà un accordo con i giocatori senza passare per l’ERTE, una sorta di cassa integrazione spagnola messa a punto dal Governo iberico. La cassa integrazione per cui hanno fatto invece richiesta Barça, Atletico Madrid ed Espanyol per i propri calciatori. Lo Stato ed il Governo in soccorso dei club – anche maggiori – in difficoltà.

INGHILTERRA – PREMIER LEAGUE

I calciatori del campionato inglese, attraverso il proprio sindacato, hanno fatto sapere di essere disponibili a parlare di un taglio degli stipendi. Le cifre non sono ancore precise: si va da una percentuale del 20% riportata dal Daily Mail fino a quella del 50% del Telegraph. Nel corso di questa settimana ci sarà un incontro tra Premier League, English Football League e PFA (Players Association Professional) per cercare un modo di attutire l’enorme negativo impatto economico causato dal coronavirus.

(Photo by Getty Images)

FRANCIA – LIGUE 1

Lione, Bordeaux ed Amiens sono stati i primi club francesi ad annunciare il taglio stipendi del 30%. Le società hanno annunciato la “disoccupazione parziale” per ogni dipendente, a cui sarà corrisposto il 70% dello stipendio. Presto gli altri club di Ligue 1 si adegueranno adottando questo provvedimento: un taglio per tutto il periodo della sosta forzata. Le aziende – compresi i club di calcio – hanno trenta giorni per dichiarare la propria attività parziale, con effetto retroattivo, poi potranno chiedere un indennizzo allo Stato, in base a quanto guadagnano i dipendenti, spiega Sky. In Francia, infatti, i calciatori sono equiparati a qualsiasi altro tipo di lavoratore: da questo punto di vista non esistono leggi specifiche per lo sport.

GERMANIA – BUNDESLIGA

Il Borussia Monchengladbach ha deciso autonomamente un taglio degli stipendi per aiutare economicamente i dipendenti del club in difficoltà. A seguire ci sono stati Werder Brema e Schalke, ma le big stanno per prendere la stessa decisione. Secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco Bild, Bayern Monaco e Borussia Dortmund accetteranno il taglio del 20% (dirigenti compresi).

© RIPRODUZIONE RISERVATA – Luca D’Isanto

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