Spezia-Napoli: Osimhen attacca lo spazio come pochi - La tattica spiegata col subbuteo
Sulle spalle del 9: il Napoli batte lo Spezia 4 a 1, chiudendo la pratica già nel primo tempo con i gol del suo centravanti, Osimhen, e Zielinski. Poche le insidie, poche le sorprese. Il divario tecnico tra le due squadre è abissale e di certo ha influito la volontà di Italiano di giocarsela a viso aperto, pur mancando di intensità e leggerezza, data la situazione in classifica, e l’abilità di Gattuso di aver creduto e cucito, partita dopo partita, strategie offensive che esaltano le caratteristiche verticali di Osimhen.
Spezia-Napoli, la tattica spiegata col subbuteo
Napoli e Spezia con gli abiti classici 1-4-2-3-1 e 1-4-3-3. Italiano è tra i pochi a maneggiare la trappola attiva del fuorigioco: a palla libera – ovvero quando l’avversario ha tempo e spazio davanti per realizzare una giocata – il reparto difensivo non scappa, bensì prova a salire per mettere in fuorigioco l’attaccante. Una scelta basata sulle letture individuali e collettive che come vantaggio può mantenere corta, “in avanti” la squadra, ma come svantaggio può lasciare troppo spazio alle spalle della linea se l’energia, le distanze e le rotazioni del pressing risultano errate. E se pensi allo spazio da attaccare, pensi a Victor Osimhen.
Le giocate che fanno la differenza
La costruzione dal basso del Napoli adescava il pressing spezzino per poi verticalizzare lungo sul nigeriano che ha mostrato uno skillset di contro-movimenti instancabili e di qualità, ricevendo sia in figura che in profondità. Si aggiunga la maestria nel tocco dei trequarti degli azzurri e il 3 a 0 fine primo tempo è in archivio. Attenzione, non è così semplice come possa sembrare: è sempre il tempo delle giocate a fare la differenza.
Basti rivedere i gol: sul primo di Zielinski, ottima la sovrapposizione di Di Lorenzo servito coi tempi giusti da Politano; sul secondo e terzo di Osimhen, splendida l’intesa tra quest’ultimo e gli assistenti (Zielinski e Insigne); sul quarto l’ex Lille per Lozano.
Incuriosisce, guardando al futuro, immaginare e modellare un Napoli sulle abilità di Lozano e Osimhen. Un tesoretto tattico ancora tutto da esplorare.
Bruno Conte.
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