Nulla di fatto per la ripartenza ed il calendario della Serie A in occasione del Consiglio di Lega andato in scena nel pomeriggio di ieri. Resta in piedi la polemica relativa ai diritti tv ma soprattutto non c'è ancora alcun accordo circa la data della ripartenza. I club sono a favore del ritorno in campo, con i recuperi, nel giorno 13 giugno ma la decisione adesso spetta a Spadafora, Ministro per lo Sport.
Serie A, il calendario della ripartenza nelle mani di Spadafora: passo avanti sugli orari
Serie A, il calendario
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Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, il Consiglio di Lega ha deciso di mettere la ripartenza della Serie A nelle mani del Ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora. Questi potrebbe prendere una decisione, però, solo venerdì ovvero il giorno dopo l'incontro con gli organi del calcio. Tutto dipende, quindi, dal governo che deciderà se dare via libera o meno ai club il 13 giungo o se si dovrà attendere la settimana successiva. Altra richiesta presentata da Spadafora è quella di una Diretta Gol per evitare gli assembramenti nei bar. Un accordo difficile, però, da raggiungere visto lo stato attuale dei rapporti tra i club e le televisioni (DAZN, Sky ed Igm). Anche questo argomento sarà presentato nell'incontro di domani.
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Serie A, nodo orari
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Intanto, però, le parti in gioco hanno analizzato un ulteriore ed essenziale argomento ovvero quello dei possibili orari in cui scendere in campo. Sono tre le slot indicate dagli organi competenti ovvero 16.30, 18.45 e 21.00. Soprattutto la prima fascia oraria era quella meno gradita dai calciatore visto il caldo sole di luglio. Poco si è potuto fare, visti gli accordi con le televisioni, e l'orologio si è potuto spostare in avanti solo di mezz'ora. Gli appuntamenti con il calcio vengono quindi spostati alle 17, alle 19.15 ed alle 21.30.
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