NAPOLI OLTRE IL NAPOLI – Trattoria “Da Nennella”: “Il Napoli tornerà a splendere. Abbiamo un messaggio per Insigne”

La Trattoria “Da Nennella” è la protagonista della rubrica Napoli Oltre il Napoli

Sono andata nel ventre di Napoli per una nuova puntata della rubrica “Napoli oltre il Napoli”, tra quei vicoli permeati di storia, dove tante case affacciano sulla strada e dove si vede il bucato steso ad asciugare tra una bottega ed una fioriera. Un quartiere fantastico dove si sente il profumo di cibo e dove la vita è genuina. Genuina come i fratelli Ciro e Mariano , della trattoria “Da Nennella”. Mariano è il proprietario e cuoco e Ciro è l’immagine di questo luogo. Mi hanno accolta con un calore ed un entusiasmo che mi hanno commossa. La trattoria è un posto del popolo: tovaglie a quadretti e arredi semplici, ma la gente è quella che conta. Ho sentito i palpiti del loro cuore mentre mi raccontavano del passato, della nonna e delle loro ricette. Parlano dei dipendenti come di un loro valore aggiunto.

Mi hanno offerto il pranzo, e che pranzo. Ingredienti semplici ma sapientemente cucinati. La genovese che ho mangiato è stata la più buona di tutta la mia vita. Il servizio non è stellato: è partenopeo, non ho mai visto camerieri lavorare non con il sorriso ma con le risate, se lasci la mancia urlano in coro … grazie … il pasto da Nennella non è solo per deliziare il palato ma anche per rallegrare lo spirito. Da un anno questa realtà tutta campana è stata importata anche a Milano, chissà se il freddo nord non potrà diventare un po’ più caldo.

Chi è Nennella?

“Nennella era mia nonna. Era alta 1.79 cm, e il suo soprannome era Nennella, un paradosso legato all’altezza. Quando aprì la trattoria nel 1949 la chiamó “da Nennella”. Era lei a cucinare e serviva principalmente per gli spazzini e nel dopoguerra anche per gli americani. Ha iniziato da quel che adesso è la sala centrale e nel vicoletto invece preparava le polpette.

Perché Nennella piace così tanto ?

“In primis è una cugina genuina. Se decidiamo di cucinare pasta e fagioli, la sera si mettono i fagioli a bagno, come si fa nelle cucine napoletane. Lo stesso naturalmente vale anche per i e ceci. Lo stesso vale per la genovese.  Utilizziamo la ricetta di mia nonna, e lei impiegava due giorni per la preparazione”.

Come state gestendo questo fenomeno social che non solo a Napoli siete diventati ?

“Non c’è nessuno che cura i social. Ciro fa dei video, mettiamo la musica, se abbiamo voglia balliamo con i clienti o facciamo volare qualcuno. Ciro ha documentato queste cose e sono così divenute virali. La nostra spontaneità è quello che alla fine passa ed è quello che rende giustizia al nostro lavoro. Non c’è nulla di programmato è tutto al momento. Nennella è un ingranaggio che si è lubrificato con il tempo, è merito di tutti quelli che ci lavorano o ci hanno lavorato. Però diamo merito a Ciro, perché il boom social lo dobbiamo a lui”.

Come è essere riconosciuto per strada ?

“È la più grande soddisfazione. Vale più del guadagno. Vale più di tutto. Ti racconto un aneddoto, ero a Parigi a Disneyland, la moglie di un collaboratore mi disse che se anche qualcuno li mi avesse riconosciuto, lei avrebbe fatto il bagno nel laghetto, e la temperatura era a -2 gradi. Lei perse, perché dei ragazzi mi riconobbero e vollero fare una foto con me”.

Parliamo del Napoli…

“È arrivato Gattuso, questo uomo che è sempre stato grintoso, diamogli il tempo di rodare. Diamo il tempo ai giocatori di riprendersi da questa crisi e sono sicuro che il Napoli tornerà a splendere. Siamo ancora in tempo per fare una bella figura in Champions”.

Cosa vogliamo dire ad Insigne in questo momento?

Di stare tranquillo, di non ascoltare i fischi. È un grande giocatore devo solo tornare sereno.

Cosa vogliamo dire invece ai tifosi?

“De Laurentis ha sempre un asso nella manica e ci riprenderemo sicuramente. Coraggio tifosi, dobbiamo essere compatti in questo momento”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE CALCIONAPOLI1926.IT

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