NAPOLI OLTRE IL NAPOLI – Daniela Ioia: “Gomorra tornerà, ma ora v’invito a teatro. Napoli? Troppi pettegolezzi, sogno lo scudetto”

La nuova rubrica “Napoli oltre il Napoli” racconterà di personaggi del mondo dello spettacolo e dell’arte, che sono napoletani o vivono all’ombra del Vesuvio, e la passione per la propria città è il loro cavallo di battaglia. Dentro hanno i colori e la veracità tipica partenopea e/o sono grandi tifosi della nostra squadra del cuore. È una rubrica che va oltre la cronaca calcistica, prova a parlare di sentimenti, passioni, sogni e naturalmente del Napoli. Forza Napoli!

Ho incontrato Daniela Ioia attrice napoletana nota per il ruolo di Tiziana in Gomorra e di Armida nel film “Il sindaco del Rione Sanità”, premiato con il Leoncino d’Oro alla 76esima edizione del festival del Cinema di Venezia. Daniela però ha iniziato dalle recite in parrocchia, dai teatri di paese, Daniela si è fatto le ossa fin da ragazzina, ha coltivato una passione che ha poi trasformato nel lavoro della sua vita. Daniela è una donna meravigliosa, non solo per la sua mediterranea bellezza, ma per la sua spontaneità, vitalità, umiltà e disponibilità. Daniela non si stanca mai di raccontare delle emozioni che ogni volta le da recitare e lo fa con la spontaneità di una bambina che scopre il mondo di giorno in giorno. Daniela risponde alle mie domande con il suo piccolino in braccio, nato poco meno di 5 mesi fa. Racconta di sé e culla il suo bellissimo bambino.

L’intervista

Oggi Daniela chi è?

“Daniela è una mamma a tempo pieno, sono cambiata, sono maturata e sono molto stanca, dormo poco, adesso do il giusto peso alle cose, prima tendevo a fare tutto, ora sono diventata più selettiva. Questo è stato mio figlio ad insegnarmelo”.

Ti va di raccontarmi del tuo red carpet al festival de Cinema di Venezia?

“È stata una grandissima esperienza. Quando sono arrivata mi sono venuti a prendere con il taxi motoscafo. Mi hanno accompagnato all’Excelsior in una suite meravigliosa. È stato come vivere la vita di una grande diva, dopo la doccia mi sono avvolta in un soffice e candido accappatoio proprio come nei film. Il giorno successivo è venuto in camera lo staff di Armani beauty per trucco e parrucco, per prepararmi per la conferenza stampa. Nel pomeriggio dopo aver ordinato il pranzo sono arrivati altri esperti del settore di bellezza per i preparativi per la serata. La sensazione nell’attraversare il red carpet è stata fortissima, flash ovunque, giornalisti. Però una delle cose più belle è stato l’annuncio della speaker che presentava il film e citava uno ad uno gli attori del cast. Li la mia emozione era davvero tangibile”.

Ti aspettavi di vincere, insieme al cast del film ed al regista Mario Martone, il Leoncino d’Oro?

“Francamente no. Avevamo già fatto la tournée che era andata molto bene. Il film è stato girato subito dopo. È accaduto tutto così in fretta. Quando il regista ci disse che saremmo andati al Festival di Venezia fu davvero un grosso stupore, perché io ho iniziato da Casalnuovo, con gli spettacoli della parrocchia per me è stata una escalation, questo premio, questa esperienza, queste emozioni”.

La tua maternità cosa ha tolto al lavoro?

“Un po’ di sonno (ride, ndr). In realtà nulla. Ha solo aggiunto. Anzi colgo l’occasione per far passare questo messaggio alle mie colleghe attrici, perché chi fa il nostro mestiere è un po’ restio a fare figli. È un lavoro sempre precario, non hai certezze di alcun genere, quindi vivi nell’incertezza, e l’idea di un figlio può spaventare. Però in realtà tutte queste paure sono solo “fuffa”. La maternità è un dono bellissimo e ti mette in connessione con il tuo corpo, in un modo così profondo, da regalarti emozioni uniche”.

La Ioia in Gomorra

Ci sarà la nuova serie?

“Riprese di Gomorra in questo momento non ce ne sono. E’ in fase di scrittura, e quindi sicuramente la nuova stagione ci sarà. Non c’è nulla che io ti possa dire perché in realtà nulla so”.

Tiziana, il tuo personaggio, ti è mancata?

“Mi è mancata molto, mi sono divertita ad interpretarla, è un personaggio molto interessante che può evolvere in tante direzioni. Può continuare sulla linea della scorsa serie o può trasformarsi. Potrebbe avere risvolti interessanti!”

La napoletanità

Il dato di fatto di essere napoletana, ossia di aver vissuto e respirato la realtà partenopea, ha aggiunto qualcosa al tuo lavoro, ti ha aiutata nella recitazione?

“Escludendo i personaggi napoletani che ho interpretato, quando mi sono trovata di fronte ad un ruolo in italiano, mi è capitato di pensare a come sarebbe stato se lo avessi fatto nella nostra lingua dialettale, che intensità avrei applicata. Proprio questo mi è capitato ad un provino, ed è così che mi aiuto quando sento di non essere abbastanza connessa con il personaggio. Il nostro dialetto mi riporta alla concretezza, alle radici, alla terra”.

Un tuo strepitoso lavoro teatrale è “Mammamá”, regia di Massimo Andrei. Come è fare un monologo?

“Mammamá è un grande spettacolo, sono io che interpreto diverse mamme. La storia di una ragazza che in attesa della risposta di un test di gravidanza, sogna come potrebbe essere lei come madre, e in ogni scenario che le si presenta innanzi, è sempre tutto disastroso. Sono io sola sul palco con una sedia ed una scrivania in scena per 55 minuti. È una bella sfida. La prima volta che dovevo andare in scena ho pensato “mo nun ho facc chiù me ne vac” però sono rimasta, perché riesco poi a trasformare quella paura in energia positiva. Lo spettacolo è scritto benissimo, racconta cose vere ed attuali solo che lo fa in chiave ironica e riesce ad arrivare al pubblico. Vi consiglio di venire a teatro siamo in tournée fino a maggio”.

Ioia e il Napoli

Il Napoli ha vissuto settimane complicate, ma pare che adesso si sia sulla via della riconciliazione. Come interpreti tutto l’accaduto?

“La situazione è stata spiacevole per tutti, giocatori , società e tifosi. Credo che non sia stata gestita benissimo la questione “spogliatoio”, credo che in tutte le squadre ci siano questioni del genere nel caso del Napoli invece ho l’impressione che si sia voluto fare un po’ un pettegolezzo. Il presidente mi sembra uno che sa il fatto suo. Spero che rientri tutto, perché comunque sono cose che non fanno bene a nessuno”.

Cosa ti piacerebbe che portasse il Napoli a casa come vittoria? La Champions o lo scudetto?

“Spero che vinca lo scudetto, perché oltre ad essere una meta più fattibile, sarebbe una vera soddisfazione per la città e per tutti i tifosi. Una grande festa. Forza Napoli sempre!”

©RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE CALCIONAPOLI1926.IT

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