De Laurentiis e il progetto alla Ferguson: ci prova con Gattuso. Sarà la volta buona? – EXPLICIT

L’offerta di De Laurentiis a Gattuso è ghiotta: un quadriennale per realizzare il progetto alla Ferguson più volte immaginato dal patron azzurro. Un’idea presentata prima a Mazzarri, poi a Bentiez, ancora a Sarri e infine ad Ancelotti. Il caso ha voluto che ogni ciclo è durato progressivamente sempre meno… Sarà la volta buona? 

Nel clima paludoso di Castel Volturno, tra canne, salici e pioppi bianchi e rossi, piano piano sta fiorendo anche il nuovo Napoli di Gattuso. Diversa da quella di Sarri e assai più viva rispetto a quella di Ancelotti, la squadra azzurra si accinge a diventare la bella sorpresa di un campionato tanto imprevedibile quanto caratterizzato da un’unica certezza: la vittoria passa attraverso la lotta con le unghie e con i denti.

Il successo di Benevento ne è la dimostrazione. Insigne e Petagna hanno riportato il sole nel cielo azzurro e asciugato l’acquitrino melmoso che si era formato in seguito allo sciogliersi delle idee partenopee nella sfortunata partita contro l’AZ. Nell’intervallo della sfida del Vigorito, fondamentale è stata la sfuriata di Gattuso che ha fatto sì che i calciatori scendessero in campo con altro piglio.

Per una squadra che deve lottare ci vuole un condottiero che la guidi in battaglia. De Laurentiis, che di persone se ne intende e di calcio qualcosa avrà pure imparato durante questi anni, ne è consapevole e vorrebbe blindare il tecnico calabrese. Il tutto, tra l’altro, rientrerebbe anche nella logica dei fatti: una Coppa Italia vinta appena qualche mese fa e un ambiente sanificato da infestazioni reazionarie. Tanto per cominciare. 

Gattuso non vorrebbe accettare le clausole di De Laurentiis

convegno ritiro napoli
(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images

Nella trattativa per il rinnovo, il presidente vorrebbe inserire delle clausole, come suo solito fare, mentre l’allenatore ha fatto sapere che lui farebbe fatica ad accettarle. Per questo non è così semplice: Gattuso, nel corso della sua carriera di allenatore, ha sempre dimostrato di essere uno spirito libero, di non essere attaccato ai soldi e neppure alle emozioni, se non sono quelle vissute in campo. Ha sempre voluto garanzie, ha sempre rivendicato voce in capitolo in tema mercato. Altrimenti lascia. Il rispetto del ruolo di allenatore moderno è la sua grande pretesa.

Tuttavia si può sempre raggiungere un compromesso, e l’ex Milan sembra avere tutte le carte in regola per poter essere un pilastro del Napoli del futuro.

Gattuso può iniziare un lungo corso al Napoli?

Gattuso
Gennaro Gattuso. Foto SSCN

Le sue peculiarità sembrano ben completarsi con quelle di Aurelio De Laurentiis, proprio come si completarono con quelle di Silvio Berlusconi. Ciononostante, la differenza sta nel diverso ambiente societario: seppur i due presidenti abbiano sempre avuto entrambi un’indole da ‘padre padrone’, l’assetto del club rossonero nell’era dei trionfi presentava una figura del calibro di Galliani, che fungeva tramite tra squadra e società, tra campo e scrivanie. Un equilibrio perfetto ed una mentalità da grande. Nel Napoli di oggi, invece, la situazione è ancorata quella dei  tempi addietro: la struttura del club è incentrata sul proprietario.

Per arrivare ai successi, forse, sarebbe giunto il momento di un cambio di rotta che miri ad un’evoluzione societaria. Chissà se Gattuso non stia pensando proprio a questo e che non stia cercando di portare il presidente ad uno step successivo.

In ogni caso, c’è un punto di partenza ben preciso. L‘offerta di De Laurentiis è ghiotta: un quadriennale per mettere le basi al progetto ‘alla Ferguson‘ più volte immaginato dal patron azzurro. Un’idea presentata prima a Mazzarri, poi a Bentiez, ancora a Sarri e infine ad Ancelotti. Il caso ha voluto che ogni ciclo è durato (quasi) progressivamente sempre meno…   

Sarà questa la volta buona? 

a cura di Giuseppe Canetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy