Juve, Sarri verso l’esonero: ha le ore contate. Quattro profili per sostituirlo

L’ex allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, potrebbe avere le ore contate alla Juve e si pensa all’esonero. Dopo la vittoria contro il Lione in Champions, la sua squadra ha perso il treno per i quarti di Champions League. La dirigenza, quindi, potrebbe decidere di continuare su un’altra strada. A riferirlo è l’edizione odierna de Il Mattino.

Esonero Sarri, la situazione

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Missione fallita, la Juventus batte il Lione (2-1) ma saluta la Champions agli ottavi tra rimpianti e recriminazioni. Un’eliminazione devastante con conseguenze su bilancio e guida tecnica: Sarri infatti pare avere le ore contate, all’orizzonte rispunta Inzaghi, al momento favorito per la panchina bianconera, davanti a Zidane, Paulo Sousa e Pochettino. Agnelli non si è fatto condizionare dall’emotività di un’eliminazione, ma avrebbe ponderato la decisione negli ultimi mesi, a partire dall’eliminazione in Supercoppa e in Coppa Italia, e i risultati deludenti di un finale di stagione complicato.

Lo scudetto è troppo poco per una Juve abituata a puntare decisamente più in alto, Sarri paga anche un rapporto complicato con lo spogliatoio (Ronaldo in primis ma non solo) e la mancanza di gioco e spettacolo, elementi che avrebbero dovuto essere il suo valore aggiunto. E invece sono venuti meno, proprio come i risultati, e in questo momento anche la posizione di Fabio Paratici (il primo sostenitore di Sarri) è in bilico. Doveva essere una rivoluzione, e invece la Juve si è dimostrata impermeabile al sarrismo, rigettandone i dogmi, troppo ancorata al suo DNA e ai suoi campioni per scendere a compromessi in nome del “giochismo” e del collettivo.

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