Castellacci: “Il Napoli rischia, fondamentale il tampone di sabato. Juve? Vi spiego”

Il professore Enrico Castellacci, presidente di LAMICA (associazione medici calcistici italiani), ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TeleCapri. Di seguito le sue parole.

Le parole di Castellacci

Castellacci serie a
Castellacci (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il caso Genoa è scioccante solo perché parliamo di calcio. Purtroppo i focolai in Italia sono emersi in vari ambienti di lavoro, difficile che il calcio rifuggisse a questa ipotesi. Indubbiamente passare in due giorni da 2 a 14 positivi impressiona, ma questo ci conferma che il tampone va fatto almeno 72 ore dopo il contatto con l’eventuale positivo, per avere risposte certe.

Il Napoli rischia? Ovviamente sì, anche se stavano all’aperto i contatti ci sono stati. E più che il primo tampone (effettuato oggi, ndr), sarà importante il secondo tampone, quello di venerdì, per capire se c’è stato davvero contagio».

Castellacci ha anche detto la sua sulle ipotesi di rinvio delle prossime partite del Genoa e del Napoli: «In Italia non c’è una regola prestabilita per giocare le partite in caso di una o più positività come in altri paesi dove è necessario che ci sia un numero minimo di calciatori “sani” per disputare una gara. Delle due l’una: o la Figc si allinea alle direttive dell’Uefa che prevede un minimo di 13 calciatori negativi per giocare, oppure decide d’imperio di rinviare. Cosa che potrebbe accadere per Genoa-Torino, non so se anche per Juve-Napoli: per questo match aspettiamo l’esito dei tamponi per i calciatori del Napoli».

Sul rischio in Serie A

Serie A a rischio? «Non è facile dirlo: che il Covid 19 fosse pericoloso e imprevedibile era risaputo, ma non è il caso di passare da un estremo ad un altro, considerando prima superata la fase a rischio e ora pensando allo stop assoluto. Di certo credo che il CTS e la FIGC abbiano allargato forse troppo presto le maglie, comprensibilmente per carità, perchè tutti vogliamo “normalizzarci”, ma ora vanno ristrette. Tutto va affrontato con razionalità e serenità. Da protocollo nuovo adesso è previsto un solo tampone entro 48 ore dalla disputa della gara: penso non sia una modalità adeguata, tornerei ad almeno due tamponi a settimana, uno ogni 4 giorni. La sicurezza viene sempre prima di qualsiasi discorso economico”.

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