Lutto in Argentina, è morto El Trinche Carlovich: ucciso da una rapina. Era l’idolo di Maradona

Si sveglia nel peggiore dei modi l’Argentina. Si è spento El Trinche Carlovich, uno dei calciatori simbolo del suo paese e idolo del ben noto Diego Armando Maradona. L’ex giocatore era stato aggredito nel tentativo di rubargli la bicicletta e il soccorso in ospedale non è bastato. L’ematona, sviluppatosi in resta, si era esteso troppo, provocando un’emorragia impossibile da frenare.

Aveva 74 anni Carlovich e non è riuscito a superare l’intervento di emergenza al quale era stato sottoposto.

Secondo alcune ricostruzioni, El Trinche era stato raggiunto da alcuni ladri, che l’hanno spinto per sottrargli il mezzo. La botta l’ha fatto cadere, colpendo la testa sul marciapiede. Colpo fatale, che ha reso vani gli ultimi tentativi dei due giorni trascorsi in ospedale, dove ha subito anche un ictus.

L’idolo Carlovich

Carlovich

Figlio di un immigrato croato a Rosario, Tomás Carlovich ha indossato le maglie di Rosario Central, Flandria, Rivadavia, Central Córdoba, Colón e Maipú.

Da molti è considerato uno dei calciatori argentini più forti di sempre. Pekerman ne parlò definendolo il miglior centrocampista centrale che avesse mai visto. César Menotti, invece, lo elogiò così: “Carlovich è uno di quei bambini il cui unico giocattolo è stata una palla da quando sono nati, vederlo giocare a calcio è stato impressionante”.

Tuttavia, quando un giornalista accostò Maradona a Carlovich, ai tempi dell’arrivo di Diego al Newell’s Old Boys, l’ex Pibe de Oro rispose immediatamente: “Il miglior calciatore ha già giocato a Rosario, e il suo nome è Carlovich”.

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