AMARCORD – Tango argentino al Sant’Elia: Bogliacino fa impazzire Lavezzi

Di Cagliari Napoli se n’è scritto di ogni. Una partita fuori dal normale: una rivalità che sa di storia e tradizioni, sia in campo che fuori. Salta alla memoria la vittoria a tempo scaduto del Pocho Lavezzi, ma prima ancora l’argentino si era reso protagonista indiscusso di Cagliari Napoli che vedeva Allegri sulla panchina sarda.

Cagliari Napoli nel segno dell’Argentina: 3-3 rocambolesco di Bogliacino

 

Dicembre del 2009. Un Napoli reduce da otto risultati utili consecutivi sfida il Cagliari di Allegri (4 vittorie di fila): in palio c’è il quarto posto. Una gara piena di carattere, grinta agonistica e qualità. Si tratta del Napoli del dopo Donadoni: era subentrato Mazzarri poco prima della sfida col Bologna (vinta 2-1 in rimonta).

Quella squadra è ricordata da tutti per spirito e voglia di giocare. Sotto il segno della zona Mazzarri, o zona Napoli: ricordando proprio la zona Cesarini. Il Napoli era capace di cose fuori dal comune: ribaltare risultati contro ogni pronostico e nel minor tempo possibile.

 

Lavezzi
Lavezzi segna il gol dell’1-0. Cagliari Napoli (Getty Images)

 

In quel dicembre, proprio lì, esplose l’ennesima rimonta. Una gara gestita agilmente sul 2-0 (Lavezzi e Pazienza in gol), poi rovinata dalla rimonta sarda con Larrivey e Matri. Infine il sorpasso: Jeda all’89esimo. Un vuoto dentro, un dolore: una gara gettata alle ortiche. Clima caldissimo, sembra calcio sudamericano: Lavezzi si arrabbia per le continue perdite di tempo e scaglia il pallone contro Allegri (che poi sarà allenatore del Milan e della Juventus). Espulso.

La rimonta

 

Da qui parte un’altra gara: una specie di fervore, un colpo di reni di tutta la squadra azzurra. Quel carattere, quella grinta di cui parla oggi Gennaro Gattuso. Il Napoli negli ultimi 6 minuti si getta nella metacampo cagliaritana senza pietà: il pocho segue con ansia gli ultimi minuti del match nel tunnel del Sant’Elia. Era nervoso, voleva spaccare il mondo. Ma non poteva.

Ultima azione, Grava sulla fascia crossa in mezzo nel mucchio. C’è Denis, il solito Denis: colpo di testa angolato, Marchetti para. Respinta sulla testa di Bogliacino: è gol. La squadra travolge l’argentino dal mancino fatato, Lavezzi fa il pazzo nel tunnel dello stadio: il Napoli l’ha riacciuffata.

 

Bogliacino
Bogliacino agguanta il pareggio al 96esimo. Cagliari Napoli (Getty Images)

 

Una partita strana, intensa e divertente: da cardiopalma, sia chiaro. Ma piena di carattere e forza di volontà. Un po’ quello di cui avrebbero bisogno oggi gli azzurri: grande spirito di sacrificio e la testa focalizzata interamente sul match. Costi quel che costi. Perché Cagliari Napoli non è una partita come tutte le altre. La storia lo insegna.

 

di Alessandro Silvano Davidde

 

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