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Cagni: “Verona-Napoli? Ecco come gli azzurri possono vincere domenica”

PESCARA, ITALY - MAY 01:  Luigi Cagni head coach of Vicenza during the Serie B match between Pescara Calcio and Vicenza Calcio at Adriatico Stadium on May 1, 2012 in Pescara, Italy.  (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Le parole del tecnico ex Salernitana e Verona

Enrico Esposito

A 1 Football Club, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio l’ex allenatore di Salernitana e Verona, Gigi Cagni è intervenuto sulla sfida di domenica tra gli scaligeri e il Napoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Cagni su Verona-Napoli

 (Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni di Cagni:

"Corsa salvezza? Parlare di questo è sempre molto difficile. Chiaro che la Salernitana ha poche chance, così come il Genoa. Al di là dei punti, se si arriva a 10 partite dalla fine con un sacco di gol presi e pochi fatti, difficile che stravolgi tutto alla fine. Per la Salernitana tutto quel che han fatto non è bastato. Spero che Sabatini abbia preparato il piano B, così come ha fatto il Genoa con Blessin. Penso che con il presidente nuovo e l'esperienza di Sabatini, abbiano già avuto questa idea e preparato il piano B. Ne sono certo. Quella che sta peggio nella lotta è il Venezia, vedendo le ultime uscite. La squadra è qualitativa, e mi dispiace per Zanetti, che ha vinto un bel campionato l'anno scorso e quest'anno ha difficoltà".

Sul passaggio di Mazzocchi dal Venezia alla Salernitana

"Questo è il mercato. Io faccio fatica a sopportare certe decisioni delle società, che sono esclusivamente economiche. Non si sa poi quali sono le conseguenze. Alla fine la colpa viene data sempre dell'allenatore, e non ha senso. La società dovrebbe dar forza proprio a partire da queste cose. Per l'allenatore oggi è sempre più difficile".

Su cosa può incidere un allenatore vincente?

"L'allenatore incide su tutto. Non ci sono più giocatori di personalità in campo. L'allenatore è costretto a "giocare la partita col telecomando", come si usa dire. Il giocatore scende in campo, l'allenatore non dovrebbe avere tutta questa importanza quando si scende in campo. Molti allenatori hanno fatto credere che la tattica è quella che fa vincere, quando sono i giocatori che ti fanno vincere. È tutto esagerato per me, e non fa bene al calcio".

Su Verona-Napoli: che partita vedi?

"Il Verona con la classifica che ha, nella forma in cui sta, con il sistema tattico e fisico che hanno; è una squadra che giocherà a viso aperto. La squadra aggredisce, non dà spazi. L'unico problema che ha il Napoli è quello della continuità. Il Napoli per me è la squadra in Serie A che ha più qualità nella fase offensiva, ma devono stare tutti bene. Se fai solo 45 minuti diventa poi difficile".

Un pronostico sulla gara di domenica

"Il Verona crea per 95 minuti e ti mette in difficoltà, ma ti dà anche gli spazi per attaccare. Il ritmo del Napoli deve essere diverso. Se riesce a mantenerlo, la differenza tecnica è larga. Il Napoli oltretutto difensivamente è la migliore della Serie A, e se si mantiene così ha grosse possibilità di vincere lo scudetto".