Tavecchio: “VAR ineludibile, ma il potere resta all’arbitro. E’ uno strumento per la giustizia”

Tavecchio: “VAR ineludibile, ma il potere resta all’arbitro. E’ uno strumento per la giustizia”

di Sabrina Uccello

Carlo Tavecchio è intervenuto a Radio Punto Zero nel corso di “Punto Nuovo Sport Show”. L’ex numero uno della FIGC ha parlato delle polemiche sul VAR, sorte in particolar modo dopo Napoli-Atalanta: Il Var ha bisogno di protocolli certi, il protocollo da ancora tanta libertà di giudizio agli arbitri che spesso, però, sbagliano. Nelle questioni d’area di rigore il Var dovrebbe avere anche più potere. Ad ora non è così. Il potere dell’arbitro non è mai stato messo in discussione. Il Var non è eludibile, è uno strumento che serve per evitare gli errori, l’uomo deve mettersi a disposizione dei mezzi”.

Tavecchio: “Il VAR per la giustizia”

“Lo strumento è stato messo a disposizione per la giustizia nello sport, certo il calcio è uno sport più dinamico e difficile da leggere, ci sono i fuorigioco, i rigori, i falli e tante altre cose, ma concordo che in caso di errore macroscopico il Var deve intervenire, chi ha in mano lo strumento dovrebbe intervenire, all’inizio tutti erano scettici sul Var, poi io e Blatter ci incontrammo a Zurigo e chiesi l’utilizzo del Var in maniera sperimentale e fummo così tra i primi al mondo ad usarlo, Biscardi voleva la moviola in campo ed aveva ragione, Gli arbitri sono una garanzia del sistema, ma possono sbagliare come facciamo tutti, ma devono usare il Var, è li apposta. Per le valutazioni sugli arbitri abbiamo già il Consiglio federale e l’AIA.”

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