Euro 2032, ADL fa concorrenza al Maradona! Repubblica: "Ha candidato il suo progetto per lo stadio". Il motivo
Marco Azzi, giornalista presso La Repubblica, ha rivelato, all'interno di un articolo pubblicato sull'edizione odierna del suddetto quotidiano, come Aurelio De Laurentiis, presidente della Società Sportiva Calcio Napoli, abbia candidato, a poche ore dalla scadenza finale, il suo progetto per il nuovo stadio Diego Armando Maradona a struttura ospitante delle gare dei Campionati Europei del 2032 (facendo, dunque, concorrenza all'impianto di Fuorigrotta già esistente). Azzi, inoltre, ha spiegato anche i motivi che si celano dietro tale decisioni presa dal patron azzurro.
Euro 2032, De Laurentiis candida il 'suo' Maradona (seppur abbia zero chance di vittoria). Azzi: "Ecco il motivo"
Di seguito, quanto scritto da Azzi sulle colonne de La Repubblica ed evidenziato dalla nostra redazione:Aerial Views Of Serie A & Serie B 2022-23 Venues
"Nel dossier all’esame della FIGC e destinato al giudizio finale dell’UEFA c’è la candidatura di Napoli con due impianti, che sono entrambi virtualmente in lizza per ospitare gli Europei di calcio del 2032. Del Maradona si sapeva già tutto da tempo e nei dettagli: restyling da poco più di 200 milioni finanziato con i soldi pubblici dalle istituzioni locali (Regione e Comune), scese in campo con un progetto che a ottobre garantirà alla città - salvo improbabili colpi di scena - di battere la agguerrita e numerosa concorrenza (ben 13 le pretendenti, tra cui Salerno con il nuovo Arechi), diventando così una delle cinque sedi prescelte per ospitare tra sei anni la prestigiosa kermesse continentale.
L’amministrazione di Palazzo San Giacomo non ha sbagliato una mossa ed è vicina al traguardo a dispetto del totale ostracismo per la ristrutturazione dello storico stadio di Fuorigrotta di Aurelio De Laurentiis, che non ha voluto investire sul rilancio del tempio azzurro ed è invece sceso in campo a sorpresa con una sua proposta alternativa last minute, tenuta per giunta sotto traccia. Il presidente non l’ha infatti resa di dominio pubblico nemmeno dal palco di piazza Plebiscito, sabato sera, durante le celebrazioni per il Centenario. Ma il colpo di scena è trapelato lo stesso dagli uffici romani della Federcalcio: è di ADL e del suo club il secondo dossier 'partenopeo' inviato il 31 luglio, a poche ore dalla scadenza finale.
Nulla a che vedere col progetto del restyling del Maradona: 500 allegati e risposte concrete a tutti i quesiti formulati dall’UEFA, che a ottobre formalizzerà su indirizzo della FIGC le cinque candidature italiane per Euro 2032. Il Comune ha lavorato per mesi per perorare la causa cittadina ed è talmente avanti da non prendere neppure in considerazione la concorrenza peraltro solamente teorica del Napoli, che non ha in effetti alcuna chance - nemmeno minima - di superare il barrage di ottobre con il 'suo' stadio. L’incartamento presentato da De Laurentiis indica infatti solo il terreno dove dovrebbe sorgere in futuro l’impianto - quello della Q8 a San Giovanni a Teduccio, dove c’erano le raffinerie ed è in corso la bonifica - e ricicla il 'plastico' che era stato messo a punto per il piano svanito nella zona mercatale al Caramanico. Troppo poco per essere preso in considerazione da FIGC e UEFA.
Ma De Laurentiis lo sa bene ed è per questo che ha tenuto sotto traccia la sua mossa, evitando di enfatizzarla. Il Napoli non entra infatti in concorrenza come sede degli Europei 2032 col Comune e il Maradona. Il club azzurro prova a iscriversi alla partita solamente per beneficiare delle agevolazioni negli iter amministrativi garantite dal nuovo Commissariato per gli impianti sportivi, a cui avranno la possibilità di accedere anche le pretendenti sconfitte. Qualora il progetto Q8 dovesse decollare in futuro, insomma, ADL si è messo nelle condizioni d’essere favorito. Tutto qui".
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